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Unione, passa il bilancio  «Ma i Comuni paghino» 

di Daniele Montanari
Unione, passa il bilancio  «Ma i Comuni paghino» 

Conti approvati. 2,2 milioni per i 64 dipendenti, 3 per servizi e investimenti Alcuni enti locali in ritardo nei versamenti. Statuto e regolamento del Consiglio

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Prima prova-bilancio per il neo-presidente dell'Unione dei Comuni Leandro Bonucchi.
Prova superata lunedì sera in un clima sostanzialmente attendista da parte dell'opposizione: solo qualche rilievo, ma nessuna polemica, in attesa di vedere i riscontri dell'invocato cambio di marcia nella direzione dell'ente (più collegialità nelle scelte).
Il bilancio di previsione 2017 è quindi passato con un unico voto contrario (Claudio Bartolacelli di Serra), l’astensione del resto della minoranza e l’appoggio compatto della maggioranza.
Il documento è finanziariamente importante, in equilibrio su entrate e uscite per 6 milioni.
Il contributo della Regione è di 1,14 milioni, destinati in gran parte al sociale.
I dieci Comuni del Frignano invece dovrebbero dare 3 milioni. L’uso del condizionale è dovuto al fatto che finora ci sono sempre stati ritardatari nell’aprire il portafogli, tanto che per tutelarsi l’Unione ha attivato anche un’anticipazione di cassa da 1,44 milioni.
La stessa consigliera Pd Stefania Cargioli ha chiesto «se non sia opportuno insistere con qualche Comune perché sia più ligio nei trasferimenti».
«Tutti i Comuni in questi anni sono stati un po’ pigri nel rispettare le scadenze – ha osservato Bonucchi – però per il 2017 c’è un impegno preciso degli uffici di ragioneria».
Sul fronte spese, i 64 dipendenti grazie alle ultime razionalizzazioni costeranno 2,2 milioni, mentre per beni e servizi (sociale in primis) ne verranno impiegati 2,8.
Investimenti: 210mila euro (a carico di Hera/Atersir) per la manutenzione forestale e idrica a Polinago. Bilancio senza scossoni, dunque, ma che per Bonucchi (eletto a dicembre) è solo un punto di partenza: «Dobbiamo affinare le gestioni associate per ridurre i costi, puntando anche a intercettare nuovi contributi. Ad esempio, la Centrale di committenza per gli appalti è già una funzione associata, ma non ancora registrata in Regione come tale. Regolarizzando la posizione otterremo altri 40mila euro. E poi dobbiamo pensare a mettere assieme altre cose, come il personale».
Sia la Cargioli che, tra l’opposizione, Armando Cabri (Polinago) e Massimo Chichi (Pavullo) hanno però sottolineato che gli incentivi della Regione per ampliare le gestioni associate sono poca cosa in rapporto ai valori in gioco. L’altro aspetto chiave è il via libera dato da Bonucchi alla creazione subito delle commissioni che dovranno modificare lo Statuto dell’Unione e stendere un regolamento del Consiglio (che non c’è mai stato): due impegni presi al momento dell'elezione che portarono al ritiro della candidatura “rivale” di Marco Bonucchi (Sestola). Per lo Statuto ha lanciato l’idea di un organo di sei persone, per il regolamento di uno a quattro. Ora si attende la risposta dei consiglieri.

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