CAMPOGALLIANO
Violenta “lucciola”: condannato a 3 anni e mezzo
CAMPOGALLIANO. Tre anni e sei mesi di carcere è la pena stabilita ieri mattina dal giudice per un nordafricano accusato di aver stuprato e rapinato una prostituta a Campogalliano dopo averla...
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CAMPOGALLIANO. Tre anni e sei mesi di carcere è la pena stabilita ieri mattina dal giudice per un nordafricano accusato di aver stuprato e rapinato una prostituta a Campogalliano dopo averla abbordata in un locale pubblico. Il trentenne tunisino ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato godendo così dello sconto di un terzo della pena.
Il fatto è accaduto in una calda notte di luglio dello scorso anno. In piazzale delle Nazioni, a Campogalliano, un prostituta 45enne italiana è entrata in un locale dopo aver trascorso del tempo sulla strada. Mentre si trovava nella sala delle slot machine è stata avvicinata dall’uomo. E quando è uscita in strada, come ha raccontato nella sua denuncia ai carabinieri, l’uomo l’ha seguita. Sul retro dell’edificio l’ha afferrata, l’ha costretta con minacce a consegnare il denaro (di qui l’accusa di rapina) e poi l’ha violentata. Appena è riuscita a liberarsi dell’aggressore, è andata a denunciare l’accaduto ai carabinieri che hanno avviato le indagini. L’uomo è stato trovato e identificato. Si è difeso sostenendo che la versione della vittima non era vera: erano usciti perché lui voleva venderle della droga che le aveva proposto poco prima nel locale.
Il fatto è accaduto in una calda notte di luglio dello scorso anno. In piazzale delle Nazioni, a Campogalliano, un prostituta 45enne italiana è entrata in un locale dopo aver trascorso del tempo sulla strada. Mentre si trovava nella sala delle slot machine è stata avvicinata dall’uomo. E quando è uscita in strada, come ha raccontato nella sua denuncia ai carabinieri, l’uomo l’ha seguita. Sul retro dell’edificio l’ha afferrata, l’ha costretta con minacce a consegnare il denaro (di qui l’accusa di rapina) e poi l’ha violentata. Appena è riuscita a liberarsi dell’aggressore, è andata a denunciare l’accaduto ai carabinieri che hanno avviato le indagini. L’uomo è stato trovato e identificato. Si è difeso sostenendo che la versione della vittima non era vera: erano usciti perché lui voleva venderle della droga che le aveva proposto poco prima nel locale.
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