A Guiglia l’industria 4.0 dell’automotive
L’avvio nell’88 a Modena, il trasferimento, una lunga serie di acquisizioni all’estero e ora anche un cambio di marchio
3 MINUTI DI LETTURA
Di recente ha deciso di innovare il proprio marchio e questa novità offre lo spunto per rivelare la bella storia di un’impresa manifatturiera modenese di successo nel settore automotive, con particolare attenzione nella tecnologia per la sicurezza. Si chiamava Reflex&Allen e ora diventa Reflexallen - senza la “&” commerciale - ed è un’azienda fondata nel 1988 a Modena che dal 2005 ha spostato la sede principale a Guiglia.
La storia di questa azienda era iniziata nel 1988 da un'intuizione di Renzo Gibellini, che a Modena dà vita alla Gibellini Renzo Distribution.
La politica delle acquisizioni, che si nutre di realtà sempre più articolate, inizia nel 1998 e mette nel mirino l'inglese J&S. Poi nel 2000 viene inglobata la Ima International, una delle aziende di riferimento nel mercato italiano della segnaletica. Nel 2003 viene acquisita l'inglese Allmark e fusa con la J&S. Il 2005 è l'anno che celebra il cambio di passo e di mentalità: Reflex non è più il magazzino dei primi anni in cui in cui il giovane Renzo Gibellini faceva le prove da agente commerciale. È diventato un vistoso, vero e proprio quartier generale, uno stabilimento moderno che si nota palesemente quando si passa lungo la strada che da Vignola risale in direzione di Guiglia. Le acquisizioni procedono ancora e in Francia viene comprato un marchio storico come Mad.
Nel 2009 il salto di qualità è ancora più significativo. Reflex acquisisce Allen Group Limited di Bodelwyddan (Gran Bretagna). Dopo un anno di lunghe trattative viene sottoscritto finalmente l'accordo e a quel punto sorge il nuovo gruppo Reflex&Allen, con un fatturato di 55 milioni di euro e più di 300 dipendenti. Allen è un'azienda attiva nella produzione di tubi e spirali idraulici e pneumatici, cavi elettrici e tubazioni preformate per i settori automotive e industriale. E dopo tutti questi passaggi di crescita si arriva ai giorni nostri. Il 2016 per Reflex&Allen non è caratterizzato soltanto da un processo di innovazione del marchio, ed ecco allora Reflexallen, ma anche da una nuova acquisizione in terra tedesca: la Maehler&Kaege, un'azienda fondata a Ingelheim nel 1907. «È stato a lungo un nostro competitor - dice Gibellini, Ceo di Reflexallen - Oggi entra a far parte della nostra famiglia. Si tratta di un'acquisizione fondamentale che ci consentirà di ampliare la gamma dei prodotti offerti».
Reflexallen con quest'ultima operazione è ormai una realtà imprenditoriale diversificata e decisamente internazionale. Oggi conta oltre 1.100 dipendenti e 12 stabilimenti tra Regno Unito, Usa, Cina, India, Brasile e Repubblica Ceca.
In Germania, Irlanda e Giappone l'azienda può contare su uffici tecnici e commerciali. L'85% del fatturato 2016, che è di circa 90 milioni di euro, arriva dai mercati esteri e il 2017 dovrebbe confermare ancora una volta un trend di crescita (fatturato con incremento di un 20 per cento).
Innovazione e tecnologia di livello elevato, quella che ora si definisce Industria 4.0, non rappresenta un problema per Renzo Gibellini. «Siamo in una fase di transizione rapidissima - dice l’imprenditore - Le rivoluzioni industriali del passato hanno avuto un tempo di sedimentazione molto maggiore rispetto a questa. Oggi occorre agire su più fronti e noi, nel nostro piccolo, ci stiamo attrezzando e stiamo sviluppando modelli produttivi che influiscono su produzione e distribuzione».
Dalla piccola Guiglia, sulle colline modenesi, un esempio vincente di Industria 4.0.
La storia di questa azienda era iniziata nel 1988 da un'intuizione di Renzo Gibellini, che a Modena dà vita alla Gibellini Renzo Distribution.
La politica delle acquisizioni, che si nutre di realtà sempre più articolate, inizia nel 1998 e mette nel mirino l'inglese J&S. Poi nel 2000 viene inglobata la Ima International, una delle aziende di riferimento nel mercato italiano della segnaletica. Nel 2003 viene acquisita l'inglese Allmark e fusa con la J&S. Il 2005 è l'anno che celebra il cambio di passo e di mentalità: Reflex non è più il magazzino dei primi anni in cui in cui il giovane Renzo Gibellini faceva le prove da agente commerciale. È diventato un vistoso, vero e proprio quartier generale, uno stabilimento moderno che si nota palesemente quando si passa lungo la strada che da Vignola risale in direzione di Guiglia. Le acquisizioni procedono ancora e in Francia viene comprato un marchio storico come Mad.
Nel 2009 il salto di qualità è ancora più significativo. Reflex acquisisce Allen Group Limited di Bodelwyddan (Gran Bretagna). Dopo un anno di lunghe trattative viene sottoscritto finalmente l'accordo e a quel punto sorge il nuovo gruppo Reflex&Allen, con un fatturato di 55 milioni di euro e più di 300 dipendenti. Allen è un'azienda attiva nella produzione di tubi e spirali idraulici e pneumatici, cavi elettrici e tubazioni preformate per i settori automotive e industriale. E dopo tutti questi passaggi di crescita si arriva ai giorni nostri. Il 2016 per Reflex&Allen non è caratterizzato soltanto da un processo di innovazione del marchio, ed ecco allora Reflexallen, ma anche da una nuova acquisizione in terra tedesca: la Maehler&Kaege, un'azienda fondata a Ingelheim nel 1907. «È stato a lungo un nostro competitor - dice Gibellini, Ceo di Reflexallen - Oggi entra a far parte della nostra famiglia. Si tratta di un'acquisizione fondamentale che ci consentirà di ampliare la gamma dei prodotti offerti».
Reflexallen con quest'ultima operazione è ormai una realtà imprenditoriale diversificata e decisamente internazionale. Oggi conta oltre 1.100 dipendenti e 12 stabilimenti tra Regno Unito, Usa, Cina, India, Brasile e Repubblica Ceca.
In Germania, Irlanda e Giappone l'azienda può contare su uffici tecnici e commerciali. L'85% del fatturato 2016, che è di circa 90 milioni di euro, arriva dai mercati esteri e il 2017 dovrebbe confermare ancora una volta un trend di crescita (fatturato con incremento di un 20 per cento).
Innovazione e tecnologia di livello elevato, quella che ora si definisce Industria 4.0, non rappresenta un problema per Renzo Gibellini. «Siamo in una fase di transizione rapidissima - dice l’imprenditore - Le rivoluzioni industriali del passato hanno avuto un tempo di sedimentazione molto maggiore rispetto a questa. Oggi occorre agire su più fronti e noi, nel nostro piccolo, ci stiamo attrezzando e stiamo sviluppando modelli produttivi che influiscono su produzione e distribuzione».
Dalla piccola Guiglia, sulle colline modenesi, un esempio vincente di Industria 4.0.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
