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Accoglienza profughi nel modenese, L’Angolo è fuori

di Francesco Dondi
Accoglienza profughi nel modenese, L’Angolo è fuori

La Prefettura esclude la coop dal bando milionario. Arrivate altre 43 persone a Modena, Formigine, Castelnuovo e Marano

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MODENA. Non è bastato il “soccorso istruttorio” alla cooperative terapeutica “L’Angolo” per tornare in corsa nel bando da quasi 26 milioni, necessario ad individuare gli enti attraverso cui accogliere i richiedenti asilo. Tutte le integrazioni presentate dopo la scadenza delle domande (27 gennaio) sono arrivate fuori tempo massimo e non è servito il pagamento di una multa di 1383 euro e la documentazione contabile in regola per convincere la Prefettura a riammetterla in lizza. Le lacune sono soprattutto nella sottoscrizione di agibilità degli immobili individuati per alloggiare i nuovi arrivati e nelle certificazioni di idoneità degli impianti termici ed elettrici: tutti documenti firmati a febbraio inoltrato. “L’Angolo” è quindi esclusa e al momento non potrà dare ospitalità a nessuno visto che non risulta neppure iscritta nell’elenco di operatori da interpellare fino a quando il bando milionario non sarà ufficialmente concluso (restano in lizza Caleidos, Papa Giovanni XIII e Leone d’oro). E proprio da quell’elenco la Prefettura ha attinto per affidare gli ultimi 43 arrivi dei richiedenti asilo, inviati nel Modenese dal centro di accoglienza di Bologna. Si tratta di un affidamento diretto, quindi senza gara pubblica, perché al di sotto dei 40mila euro, che ha “premiato” Caleidos e Papa Giovanni XXIII, con una spesa prevista di 39900 euro.
La cooperativa modenese tra domenica e ieri ha preso in carico tutte e 30 le persone indicate nella delibera della Prefettura. Sono stati inviati ai centri di prima accoglienza sul territorio, tra Modena e l’hotel Giardini di Formigine. Tra loro c’è anche una donna incinta, ormai prossima a partorire. Dai quei centri saranno poi smistati sul territorio non appena si troveranno le strutture adeguate. Sono invece già arrivati in provincia i 13 richiedenti asilo della comunità terapeutica Papa Giovanni XXIII, che da anni lavora soprattutto sul territorio dell’Unione dei Castelli. E infatti sette di loro (quattro nigeriani e tre ghanesi) sono stati indirizzati verso Castelnuovo mentre due famiglie - sei persone in tutto, di cui due bambini - di origini congolesi sono giunte in serata a Marano.
Ma nelle prossime settimane l’arrivo di nuovi richiedenti asilo non potrà che aumentare visto che oggi la Prefettura dovrà affidare il servizio di accoglienza e gestione di oltre 1500 profughi tra quelli già sul territorio modenese e coloro che saranno inviati da Bologna. E di certo le tre coop del bando provinciale non saranno in grado di coprire quell’imponente richiesta.

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