«Anche gli altri accolgano i profughi»
Martedì il Consiglio dell’Area Nord discuterà del piano di accoglienza dei richiedenti asilo e intanto il gruppo Indipendente di San Possidonio ha deciso di appoggiare il sindaco Rudi Accorsi,...
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Martedì il Consiglio dell’Area Nord discuterà del piano di accoglienza dei richiedenti asilo e intanto il gruppo Indipendente di San Possidonio ha deciso di appoggiare il sindaco Rudi Accorsi, affinchè l’Unione prenda una posizione giusta ed imparziale. «L’accoglienza è una questione di principio morale per il quale ci si prepara ad accettare chi cerca rifiugio ed asilo scappando da terre martoriate dalla guerra e dalla povertà», dice la consigliera del gruppo indipendente Claudia Pitocchi.
«Sarebbe facile scansarsi dalle responsabilità, anche sapendo che il problema è a livello nazionale», sottolinea invece la consigliera Roberta Bulgarelli.
«Siamo in emergenza post-sisma fino al 31 dicembre 2018; è vero che non abbiamo più famiglie nei Map, ma non abbiamo ancora ricostruito tutti gli immobili residenziali», constata l’assessore ai Lavori pubblici Vasco Gherardi.
«Sappiamo bene cosa vuol dire immigrazione: a livello provinciale siamo al terzo posto per accoglienza extra-comunitaria con una percentuale del 16,4%. I numeri fanno riflettere», continua il consigliere Paolo Diazzi.
«C’è una richiesta di responsabilità che non conosce colore politico però conosce equità: se si aderisce al progetto di accoglienza, lo si fa o tutti o nessuno», rimarca la capo gruppo Elisa Spaggiari.
«Non saranno di certo quelle quattro o cinque persone in arrivo che destabilizzeranno l’armonia del paese, ma non riteniamo giusto dover accogliere parte di immigrati destinati agli altri Comuni», conclude l’assessore ai Servizi sociali Anna Malavasi.
«Sarebbe facile scansarsi dalle responsabilità, anche sapendo che il problema è a livello nazionale», sottolinea invece la consigliera Roberta Bulgarelli.
«Siamo in emergenza post-sisma fino al 31 dicembre 2018; è vero che non abbiamo più famiglie nei Map, ma non abbiamo ancora ricostruito tutti gli immobili residenziali», constata l’assessore ai Lavori pubblici Vasco Gherardi.
«Sappiamo bene cosa vuol dire immigrazione: a livello provinciale siamo al terzo posto per accoglienza extra-comunitaria con una percentuale del 16,4%. I numeri fanno riflettere», continua il consigliere Paolo Diazzi.
«C’è una richiesta di responsabilità che non conosce colore politico però conosce equità: se si aderisce al progetto di accoglienza, lo si fa o tutti o nessuno», rimarca la capo gruppo Elisa Spaggiari.
«Non saranno di certo quelle quattro o cinque persone in arrivo che destabilizzeranno l’armonia del paese, ma non riteniamo giusto dover accogliere parte di immigrati destinati agli altri Comuni», conclude l’assessore ai Servizi sociali Anna Malavasi.
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