Gazzetta di Modena

Modena

Autisti: «Non siamo dei vandali» 

Autisti: «Non siamo dei vandali» 

Il personale Seta a Badalotti: «Bus strapieni, mezzi vecchi: la colpa è vostra»

3 MINUTI DI LETTURA





Autisti accusati di vandalizzare gli spogliatoi, altri indicati come responsabili dei danni ai mezzi in circolazione sulle strade. Insomma a sentire il direttore generale di Seta Roberto Badalotti la causa dei mali del servizio trasporto pubblico a Modena, non è nell’organico scarso, dei mezzi vetusti, di un’organizzazione non all’altezza, ma va ricercata nel gruppo di 400 autisti in servizio sulle strade modenesi.
Come riferito ieri, le accuse di Badalotti, sono emerse martedì pomeriggio, proprio mentre dalla Regione arrivava una solenne tirata d’orecchie ai vertici dell’azienda per i disservizi e lo stato dei mezzi sulle strade modenesi. Badalotti ha girato le accuse agli autisti che ovviamente non ci stanno.
«Non ci stiamo proprio ad essere additati in quel modo dai vertici dell’azienda - attacca Salvatore Rendace, sindacalista Faisa - Nessuno nega che possano esserci stati dei problemi, da provare, circa i vandalismo. Anzi sollecitiamo l’azienda a scoprire e perseguire i responsabili di ogni atto che danneggi l’azienda, i mezzi e le strutture. Atti di vandalismo che se ci sono opera di singoli e ovviamente li condanniamo. Ma da qui a far passare tutto il persone viaggiante come la causa di tutti i mali non ci stiamo. I continui attacchi dell’azienda e di Badalotti in particolare ci sanno tanto di pregiudizio».
Ciò detto Rendace entra nel merito delle affermazioni di Badalotti sul servizio fornito ai clienti. «Per verificare chi mente tra noi autisti e l’azienda sulle cause dei bus affollati e la qualità del servizio si fa molto presto. Basta scendere in strada ed osservare gli autobus sovraffollati nelle ore di punta. Ogni giorno ci troviamo a telefonare alla base per segnalare che salteremo delle fermate perché non possiamo più caricare passeggeri: non ce ne stanno. Diamo un pessimo servizio ai cittadini complice il personale che è sotto organico, spesso costretto a fare straordinari, che vengono addirittura pianificati, perché altrimenti non si riuscirebbe a far uscire i mezzi. I mezzi sono vecchi, e spesso facciamo i salti mortali per proseguire il viaggio ed evitare di far perdere la corsa agli utenti. Queste cose Badalotti le sa. E - concludo - mi stupisco del silenzio del sindaco Muzzarelli e dell’assessore competente Giacobazzi. La qualità del servizio a Modena dovrebbe stare loro particolarmente a cuore. Invece sembrano ignorare la questione e non interessarsene per nulla».
Parole quelle di Rendace che trovano il pieno sostegno di Giulia Gibertoni, del Movimento 5 stelle. «Non è che queste accuse di Badalotti abbiano come obiettivo un quello di cercare di distogliere l’attenzione dalle tante problematiche che in questi anni anche i rappresentati dei lavoratori hanno denunciato? E soprattutto dalle responsabilità dei dirigenti di Seta. Per questo invitiamo i vertici dell'azienda a non perdere ulteriore tempo: individuino al più presto gli autori degli atti di vandalismo ma nel frattempo non tralascino di risolvere una volta per tutte i problemi che riguardano la sicurezza dei mezzi, degli autisti e dei passeggeri, visto che ieri anche la Regione li ha invitati a muoversi dopo anni di incapacità piuttosto esplicita».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google