Biomedicale, filo diretto con l’Ausl
Mirandola. Regia di Democenter per la ricerca e l’applicazione delle tecnologie
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MIRANDOLA. È stato sottoscritto, tra Fondazione Democenter-Sipe e Ausl, un accordo di collaborazione scientifica per progetti di ricerca in campo clinico, nell’ambito del settore biomedicale e delle tecnologie per la salute. La firma è avvenuta tra il presidente di Democenter Erio Luigi Munari e il direttore generale dell’Ausl Massimo Annicchiarico.
L’Ausl è interessata a sviluppare progetti di ricerca con operatori economici del settore biomedicale e la Fondazione vuole a svolgere un ruolo sempre più attivo nel panorama imprenditoriale del mirandolese. La Fondazione sarà il punto di contatto tra imprese e Ausl, e in questo quadro Democenter si impegna a proporre all’Azienda di Modena progetti di ricerca in campo clinico e a indicare, in funzione esclusiva del perseguimento degli obiettivi di ricerca, gli operatori economici più adeguati.
«Facciamo fare - dichiara Erio Luigi Munari - un passo avanti importante al sistema Modena: andiamo a sperimentare un modello che potrebbe ridurre drasticamente i tempi di sperimentazione di nuove tecnologie in ambito sanitario».
«Collaborazione di straordinaria importanza - aggiunge Massimo Annicchiarico - che consente di operare per il trasferimento nella pratica clinica ed assistenziale dei risultati della ricerca riducendo i tempi della filiera».
«L’accordo - spiega Maino Benatti, sindaco di Mirandola, ossia il cuore del biomedicale - è importante perché getta le basi di un’azione fondamentale per il nostro territorio, al fine di attrarre investimenti e creare, attraverso la ricerca e la sperimentazione, nuove opportunità di sviluppo e occupazione».
L’Ausl è interessata a sviluppare progetti di ricerca con operatori economici del settore biomedicale e la Fondazione vuole a svolgere un ruolo sempre più attivo nel panorama imprenditoriale del mirandolese. La Fondazione sarà il punto di contatto tra imprese e Ausl, e in questo quadro Democenter si impegna a proporre all’Azienda di Modena progetti di ricerca in campo clinico e a indicare, in funzione esclusiva del perseguimento degli obiettivi di ricerca, gli operatori economici più adeguati.
«Facciamo fare - dichiara Erio Luigi Munari - un passo avanti importante al sistema Modena: andiamo a sperimentare un modello che potrebbe ridurre drasticamente i tempi di sperimentazione di nuove tecnologie in ambito sanitario».
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«L’accordo - spiega Maino Benatti, sindaco di Mirandola, ossia il cuore del biomedicale - è importante perché getta le basi di un’azione fondamentale per il nostro territorio, al fine di attrarre investimenti e creare, attraverso la ricerca e la sperimentazione, nuove opportunità di sviluppo e occupazione».
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