Gazzetta di Modena

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«Chiese e monumenti, c’è ancora tanto da fare» 

di Stefano Luppi
«Chiese e monumenti, c’è ancora tanto da fare» 

Il sindaco di Mirandola, Maino Benatti, entusiasta della visita del Santo Padre «Ma gli faremo vedere ciò che manca per completare un lungo cammino»  

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MIRANDOLA. Papa Francesco avrà la possibilità di valutare con i propri occhi la situazione riguardo alle chiese terremotate. Il Santo Padre, infatti, vedrà, dopo il completamento del Duomo di Carpi, le macerie della Cattedrale di Mirandola e quella storicamente più importante, il Gesù.
Il sindaco Maino Benatti ieri, oltre a manifestare la sua gioia per l’arrivo in città del capo della chiesa, ha anche ricordato che «avremo così l’occasione di mostrare al Papa e al mondo intero cosa abbiamo fatto finora per ricostruire scuole, case e fabbriche, in appena cinque anni. Ma al Pontefice faremo vedere anche ciò che ancora manca per completare un cammino che, l'ho sempre detto, è lungo e ha bisogno di pazienza e nervi saldi. Mi riferisco, in particolare, alle chiese e ai monumenti, sui quali c’è ancora tanto da fare per rivedere le nostre città meglio di come erano prima del maggio 2012. La visita al Duomo darà modo a Francesco di vedere, da vicino, i danni del sisma, ma anche di sentire dalla nostra gente la voglia che questa comunità ha di riappropriarsi dei propri simboli identitari, a partire dagli edifici religiosi».
Nei giorni scorsi in Regione è stata spiegata dal governatore Stefano Bonaccini e dai delegati delle diocesi di Modena e di Carpi la situazione delle chiese.
Alla voce «concorsi di progettazione» (dunque una fase ancora iniziale) c’è la chiesa di San Francesco di cui si sta occupando il Segretariato regionale del Ministero dei beni culturali. Servono in tutto 6 milioni di euro e ne sono arrivati 1,5 in attesa di comprendere come sarà il concorso di progettazione. Poi ci sono delle chiese finanziate attraverso il cosiddetto “Piano Franceschini” del 2015: anche qui si parla di San Francesco e si indica un altro finanziamento di 3 milioni. Occorre poi tenere presente che nella intera diocesi di Carpi - di cui fa parte anche Mirandola - gli interventi alle chiese sono 10 secondo l'ordinanza del 2012. Per questa voce di spesa servono in tutto 3,5 milioni e ne sono stati liquidati 1,7 milioni: gli immobili riaperti, parzialmente, sono stati 7 ma i cantieri continuano. Poi ci sono altri soldi per le chiese provvisorie che nell'area di Mirandola hanno interessato gli edifici sacri di Mortizzuolo e San Giacomo.
«Per noi - conclude il sindaco Maino Benatti - sarà una grande gioia e un onore ospitare Papa Francesco. Lo ha fatto con una decisione a sorpresa, genuina, com’è nel suo stile, che lo rende un Pontefice tra i più amati e vicini alla gente. Mi fa poi particolarmente piacere che una delle tappe del viaggio sia San Giacomo Roncole, dove è nata Nomadelfia, la straordinaria esperienza di umanità, fratellanza e accoglienza fondata da don Zeno, che Papa Francesco ha dichiarato pubblicamente di apprezzare».

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