Sassuolo, Rometta e Largo Verona Ladri razziano i garage
di Alfonso Scibona
Una banda ha aperto e “ripulito” quattro autorimesse. Un carro sospetto è stato notato aggirarsi nei quartieri. Nel cassone c’erano alcune biciclette
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Continuano le “visite” notturne nelle abitazioni e nelle autorimesse. Negli ultimi tempi bersagliata dai ladri la zona di Rometta e Largo Verona, dove sono stati saccheggiati diversi garage. «Non abbiamo telecamere – spiega U.A. , una delle vittime – Ma l'altra notte sono stati aperti 4 garage dai quali sono stati portati via oggetti di varia natura: dagli attrezzi di piccola manutenzione a biciclette, saldatori, ruote di scorta estive ed altro ancora». Sembra che a circolare nelle notti sassolesi sia una banda vera e propria, con una sua organizzazione anche logistica. Qualcuno della zona, infatti, ha riferito di aver visto transitare, senza avere avuto il tempo di segnarsi il numero di targa, un autocarro con alcune biciclette nel cassone. Se questa illazione dovesse essere confermata nei prossimi giorni possiamo parlare di una tecnica usata di recente a Reggio Emilia, dove una banda di tre persone apriva i garage e gettava su un camioncino quello che trovava utile da portar via. «Il problema alla fine è sempre quello della sicurezza lungo le nostre strade – continua il cittadino – che ormai non esiste davvero. Troppa esigua la sorveglianza ad opera di un'auto dei carabinieri, che deve controllare decine e decine di chilometri quadrati di territorio, non solo sassolese, ed una della polizia di Stato». Non bastano le segnalazioni sui social, dove in ogni caso si moltiplicano coloro che nelle pagina dei social network postano messaggi di ladri nelle abitazioni e nelle autorimesse vicine alla propria abitazione, ma anche, con il corredo delle foto, di come hanno trovato il proprio appartamento al rientro a casa. Nessun deterrente per chi ha in animo di commettere questi reati. E c'è anche chi torna a pensare a ronde spontanee ma anche ai gruppi di wathsapp, con i quali cercare aiuto e lanciare eventuali segnali di auto e persone sospette. «Tutto questo – dice un altro cittadino – fa parte di un privato senso di coprire il vuoto lasciato dalle istituzioni in materia di sicurezza. Potrebbe anche funzionare ma siamo nel campo delle ipotesi e può avere una ricaduta parziale sui benefici». Quello che è certo è che negli anni passati i furti nelle abitazioni esistevano come oggi ma nelle settimane successive al Natale diminuivano di numero, tanto da far pensare a gruppi di ladri che transitavano in zona e poi andavano da altre parti. Quest'anno tutto questo non è avvenuto e le case dei sassolesi continuano ad essere violate da questi individui che non si fermano davanti a niente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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