Gazzetta di Modena

Modena

INDAGINI SU UN CRAC DA 52 MILIONI 

Sequestrate a Modena ville di un imprenditore romano

Il nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza ha sequestrato 165 immobili in tutta Italia - anche a Modena - riconducibili a 25 soggetti già tutti rinviati a giudizio per bancarotta e a...

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Il nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza ha sequestrato 165 immobili in tutta Italia - anche a Modena - riconducibili a 25 soggetti già tutti rinviati a giudizio per bancarotta e a vario titolo collegate al gruppo societario dell'imprenditore Mario Di Raffaele, ex presidente del Pomezia Calcio e proprietario del polo alberghiero “Hotel Selene”, coinvolto nel crac della banca Tercas. Il costruttore, che nel 2004 comprò per 34 milioni Palazzo don Sturzo all'Eur, venne arrestato nell'aprile del 2011 per un crac di 52 milioni di euro, relativo ad una sola società della holding dal quale si generò un vorticoso effetto domino sulle restanti 10 società, tutte dichiarate fallite dal Tribunale di Roma, pochi giorni dopo l'arresto. Le indagini, secondo quanto sostiene la Gdf, hanno accertato che tre banche e una società di factoring, con la complicità degli esponenti del Gruppo imprenditoriale, hanno sottratto illecitamente risorse destinate al pagamento dell'Iva per soddisfare crediti altrimenti difficilmente recuperabili. Oltre che a Modena (non si hanno notizie di dove si trovino) sequestri di ville, appartamenti e locali commerciali sono scattati nelle province di Roma, Milano, Torino, Venezia, Verona, Isernia, Imperia, Livorno, Lucca, Perugia, Teramo, Reggio, Lecco, Rimini, Parma, Pescara, Massa Carrara, Lodi, Novara, Savona, Aosta e Pavia.

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