Sigaretta elettronica: i rischi sono di una nuova dipendenza
Al via gli incontri dell'ospedale di Sassuolo sulla salute dei cittadini a “Florim Gallery” dove era presente un pubblico numeroso. A presentare peculiarità e rischi della sigaretta elettronica il...
SASSUOLO. Al via gli incontri dell'ospedale di Sassuolo sulla salute dei cittadini a “Florim Gallery” dove era presente un pubblico numeroso. A presentare peculiarità e rischi della sigaretta elettronica il dottor Ercole Turrini direttore di Pneumologia introdotto dalla cardiologa Marcella Camellini. «L'argomento è molto caldo e molto interessante – dice il dottor Turrini - ed occorre fare un pò di chiarezza soprattutto in riferimento allo stato degli atti della letteratura più recente. Se da un lato questo dispositivo viene visto da molte persone come un'autentica panacea è anche vero che ha le sue, non proprio controindicazioni, ma difficoltà gestionali una volta intrapreso un uso costante». C'è chi parla di assuefazione a questo strumento. «È proprio quello che cerchiamo di dimostrare – continua – visto che la sigaretta elettronica contiene nicotina (perchè quelle che non la contengono sono di uso trascurabile) e soprattutto finisce per creare una vera e propria dipendenza come la sigaretta tradizionale. Quello che però è certo è che non contiene tutte quelle sostanze del condensato che contribuiscono a formare il catrame che porta alle patologie più gravi nel fumo di sigarette tradizionali». È un motivo di tranquillità solamente commerciale quella che prende i fumatori o veramente può servire a fumare meno? «I dati sono contrastanti – spiega ancora Turrini - e diciamo che c'è una parte di fumatori che passa alla sigaretta elettronica, riesce a smettere di fumare le tradizionali e a continuare solo con questa, ma la maggior parte dei consumatori sono i cosiddetti “fumatori duali”: quasi l'80% finisce per usare sia l'una che l'altra. Possiamo però dire che chi alla fine fumava 30 sigarette e ne riesce a fumare 10 con l'ausilio della sigaretta elettronica, ci guadagna in salute». Sarebbe un ok? «È un ok parziale – conclude - ma un no chiaro, franco e totale nei confronti dei giovani che non devono avvicinarsi alla sigaretta elettronica perchè costituisce un ponte verso la sigaretta tradizionale». (a.s.)
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