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Sisma, il rammarico dei volontari 

Sisma, il rammarico dei volontari 

Nonantola, Castelfranco e S. Cesario in aiuto del Centro ma senza cucina mobile

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NONANTOLA. Il gruppo di volontari di Protezione Civile/Croce Blu di Castelfranco, Nonantola e San Cesario è stato impegnato fin dal primo giorno tra le popolazioni terremotate del Centro Italia. Rimane però nei volontari il rammarico di una cucina mobile non utilizzata - la stessa che operò a L’Aquila e Mirandola - con equipaggio di nove persone, a causa di un ordine di partenza mai giunto “nemmeno dopo la seconda scossa del 30 ottobre”, appunta il Presidente di Avpa Croce Blu, Giorgio Castelli. «Tuttavia i volontari hanno ugualmente partecipato alle attività legate al sisma. Diciassette volontari sono stati impiegati in attività di cucina, altri cinque in attività logistiche in diverse località, da Amatrice a Montegallo (AP), Foligno, Norcia. Rimane - prosegue Castelli - il rammarico per il mancato utilizzo della nostra cucina mobile dedicata a Giovanni Baroni, nostro volontario, purtroppo scomparso, che, primo in Italia, la ideò e realizzò con le proprie mani, utilizzando una vecchia corriera dismessa».
Patrizia Cantusci

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