Smeraldi ci prova, vuole rifare il sindaco di Vignola
di Marco Pederzoli
Vignola. Sfiduciato dai partiti in Consiglio, rilancia la lista civica: «Punto a vincere per completare il lavoro lasciato a metà»
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VIGNOLA. Ora è ufficiale: Mauro Smeraldi, ex sindaco di Vignola, si ricandiderà alle prossime elezioni comunali. Lo aveva già annunciato, per la verità, proprio nel momento in cui parte della sua ex maggioranza, assieme al Pd e ai 5 Stelle, lo aveva sfiduciato nel Consiglio comunale del 28 gennaio.
Smeraldi ha sciolto ogni riserva e ha deciso: si ricandiderà solo con la sua lista “Vignola Cambia”, che pure ha contato defezioni pesanti a seguito della vicenda della nuova Coop. Nessuna alleanza anche con altre liste, tipo “Città di Vignola” di Francesco Rubbiani, che durante l’ultima legislatura ha sempre dimostrato piena fedeltà. L’ex sindaco, insomma, ha deciso di correre da solo appoggiato da quei componenti di “Vignola Cambi” che gli sono rimasti fedeli, nonostante i “mal di pancia” che in molti ha provocato la questione della nuova Coop.
E a proposito della discussa vicenda, che Smeraldi ha bollato solo come “un pretesto, perché la crisi di Giunta era in atto già da prima”, si è pensato anche a come risolverla una volta per tutte, se sarà rieletto: «Faremo un referendum consultivo tra la cittadinanza - ha detto Smeraldi - senza quorum».
Il luogo da cui Smeraldi è ripartito - la Caffetteria Alice di via Libertà, dove ieri si è svolta la conferenza stampa - non è stato scelto a caso dall’ex primo cittadino. «Per ricominciare - ha detto - abbiamo scelto un bar di via Libertà. Un bar, per stare in mezzo ai cittadini fin dall’inizio. Via Libertà, perché è la strada simbolo della nostra amministrazione. È diventata la strada più bella e sicura di Vignola. Era nostra intenzione proseguire con questo tipo di interventi. E il nuovo Piano Urbano del Traffico, che abbiamo adottato in extremis, prevede interventi di messa in sicurezza di altre strade, come via Modenese. Così come era e sarà nostra intenzione intervenire su via Resistenza per garantire la massima sicurezza anche alle scuole superiori».
Ci sono peraltro già alcuni nomi sicuri della lista che sosterrà Mauro Smeraldi: la figlia Chiara, già consigliere, così come gli altri ex consiglieri Stefania Montaguti, Luca Azzani ed Enzo Cavani. Poi l’ex assessore Erio Ricchi, cui si aggiungono Simona Plessi ed Enrico Panini.
Già piuttosto articolato è il programma elettorale: «Ci presenteremo alle nuove elezioni - spiega Smeraldi - partendo dal programma presentato nel 2014, che verrà emendato degli obiettivi che abbiamo già raggiunto ed implementato con nuovi obiettivi scelti insieme ai cittadini. Tra i nuovi progetti, la riqualificazione dei fabbricati dell’area della stazione ferroviaria, la ristrutturazione dell’ex mercato ortofrutticolo e la costruzione della nuova scuola media con la relativa palestra». Per la serie “in cauda venenum”, Smeraldi ha lanciato anche qualche frecciatina al Pd: «A Roberto Adani - ha detto - non consiglierei di presentarsi. Se il candidato del Pd fosse un democristiano come Emilio Sabattini, ne sarei felice».
Smeraldi ha sciolto ogni riserva e ha deciso: si ricandiderà solo con la sua lista “Vignola Cambia”, che pure ha contato defezioni pesanti a seguito della vicenda della nuova Coop. Nessuna alleanza anche con altre liste, tipo “Città di Vignola” di Francesco Rubbiani, che durante l’ultima legislatura ha sempre dimostrato piena fedeltà. L’ex sindaco, insomma, ha deciso di correre da solo appoggiato da quei componenti di “Vignola Cambi” che gli sono rimasti fedeli, nonostante i “mal di pancia” che in molti ha provocato la questione della nuova Coop.
E a proposito della discussa vicenda, che Smeraldi ha bollato solo come “un pretesto, perché la crisi di Giunta era in atto già da prima”, si è pensato anche a come risolverla una volta per tutte, se sarà rieletto: «Faremo un referendum consultivo tra la cittadinanza - ha detto Smeraldi - senza quorum».
Il luogo da cui Smeraldi è ripartito - la Caffetteria Alice di via Libertà, dove ieri si è svolta la conferenza stampa - non è stato scelto a caso dall’ex primo cittadino. «Per ricominciare - ha detto - abbiamo scelto un bar di via Libertà. Un bar, per stare in mezzo ai cittadini fin dall’inizio. Via Libertà, perché è la strada simbolo della nostra amministrazione. È diventata la strada più bella e sicura di Vignola. Era nostra intenzione proseguire con questo tipo di interventi. E il nuovo Piano Urbano del Traffico, che abbiamo adottato in extremis, prevede interventi di messa in sicurezza di altre strade, come via Modenese. Così come era e sarà nostra intenzione intervenire su via Resistenza per garantire la massima sicurezza anche alle scuole superiori».
Ci sono peraltro già alcuni nomi sicuri della lista che sosterrà Mauro Smeraldi: la figlia Chiara, già consigliere, così come gli altri ex consiglieri Stefania Montaguti, Luca Azzani ed Enzo Cavani. Poi l’ex assessore Erio Ricchi, cui si aggiungono Simona Plessi ed Enrico Panini.
Già piuttosto articolato è il programma elettorale: «Ci presenteremo alle nuove elezioni - spiega Smeraldi - partendo dal programma presentato nel 2014, che verrà emendato degli obiettivi che abbiamo già raggiunto ed implementato con nuovi obiettivi scelti insieme ai cittadini. Tra i nuovi progetti, la riqualificazione dei fabbricati dell’area della stazione ferroviaria, la ristrutturazione dell’ex mercato ortofrutticolo e la costruzione della nuova scuola media con la relativa palestra». Per la serie “in cauda venenum”, Smeraldi ha lanciato anche qualche frecciatina al Pd: «A Roberto Adani - ha detto - non consiglierei di presentarsi. Se il candidato del Pd fosse un democristiano come Emilio Sabattini, ne sarei felice».
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