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OmICIDIO ALLA MADONNINA 

Uccisa e messa nel frigorifero Canò era ubriaco ma lucido

Armando Canò, 50enne che nel giugno del 2016 a Modena ha ucciso, strangolandola, la 55enne Bernardetta Fella nascondendo poi il cadavere in un frigorifero, era capace di intendere e di volere il...

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Armando Canò, 50enne che nel giugno del 2016 a Modena ha ucciso, strangolandola, la 55enne Bernardetta Fella nascondendo poi il cadavere in un frigorifero, era capace di intendere e di volere il giorno del delitto. A stabilirlo è la perizia psichiatrica a cui il 50enne è stato sottoposto in fase di incidente probatorio.
La relazione dello psichiatra incaricato dal giudice che conduce l’incidenete probatorio spiega che Canò aveva in quel momento capacità di pianificazione ed intellettive, nonostante avesse bevuto alcolici al punto da evidenziare una intossicazione da alcol. Lo stato di ebbrezza, in ogni caso, non sarebbe stato tale, secondo lo psichiatra, da inquinare la sua capacità di intendere e di volere.
Fella è stata uccisa nella casa in cui conviveva con l'uomo, in strada Nazionale per Carpi a Modena, dopo una lite per motivi passionali. L'uomo dopo averla strangolata ha nascosto il cadavere dentro un frigorifero in cantina. Il corpo è stato trovato diversi giorni dopo da vigili del fuoco e polizia. L'uomo aveva già picchiato in passato la 55enne. Dopo l'incidente probatorio gli atti tornano al pm Katia Marino, che presto potrebbe chiedere il giudizio immediato per l'omicida.

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