Unione, la maggioranza si spacca in due gruppi
di Daniele Montanari
Stefania Cargioli nuova capogruppo del centrosinistra, escluso Fabio Magnani che assieme a Gabriele Nizzi (Lega) ha fondato “Frignano prima di tutto”
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PAVULLO. Spaccatura a sorpresa nella maggioranza dell’Unione del Frignano. È avvenuta alla costituzione dei gruppi consiliari, con Sestola che, dopo aver ritirato all’ultimo a dicembre la candidatura antagonista alla presidenza (Marco Bonucchi), ora non ha trovato posto nel gruppo di centrosinistra. Ieri il vicesindaco Fabio Magnani ha protocollato la costituzione del gruppo autonomo “Frignano prima di tutto” con il consigliere fiumalbino Gabriele Nizzi. Questo dopo che lunedì sera, in chiusura del Consiglio, era stata data notizia della nascita del gruppo “Frignano insieme” con la nomina di Stefania Cargioli (Pd) capogruppo. A suo sostegno, Fabio Ballotti e Riccardo Burgoni (Lama), Matteo Ferrari e Marcello Fiocchi (Montecreto), Roberta Muccini (Polinago), Paola Guiducci (Fanano), Davide Fiorenza (Riolunato) e Fabio Serafini (Pieve). Al che Magnani è rimasto parecchio perplesso, perché è iscritto al Pd e perché, se non altrimenti specificato, sarebbe stato lui il capogruppo di diritto, quale consigliere più anziano. L’indomani ne ha parlato con Nizzi (rimasto parimenti fuori) e ne è nata l’idea, anziché di aggiungersi alla lista, di fare parte a sé tra un Pd e uno “con la Lega nel cuore” come dice Nizzi. «Non c'erano le condizioni per avere un unico gruppo consiliare di maggioranza – spiega Magnani – così abbiamo creato questo, con l’intento comunque di essere a sostegno del presidente Leandro Bonucchi, questo non si discute. Siamo un Pd e un leghista? Credo che nei piccoli territori si debba essere pragmatici e pronti a lavorare assieme». «Il centrodestra mi aveva chiesto di far parte del suo gruppo – nota Nizzi - ma non potevo perché a dicembre ho votato per Leandro. Martedì mi hanno chiesto anche di entrare in quello della Cargioli, ma credo che sia meglio così: ora io e Magnani siamo totalmente liberi nelle scelte». Liberi e... di peso. Per il meccanismo che assegna una doppia quota a chi è in maggioranza nei rispettivi Comuni, Magnani e Nizzi assieme fanno 4 quote su 30. Il centrosinistra resta a 14: per avere la maggioranza deve quindi appoggiarsi o su Serra (Maria Chiara Venturelli, con due quote, è orientata a restare fuori dagli schieramenti) o chiedere al nuovo gruppo, che può dunque essere ago della bilancia. «Mi spiace molto che sia andata così – sottolinea la Cargioli – la mia candidatura a capogruppo non era assolutamente una ritorsione nei confronti di Sestola. È stata tutta un’incomprensione, una cosa di forma e non di politica. “Frignano Insieme” è nato per unire, non per dividere: se serve, sono disposta a sedermi a un tavolo e fare un passo indietro». Il centrodestra invece si è costituito compatto nel gruppo “Campanili del Frignano”, con a capo Massimo Chichi (Pavullo). «Noi abbiamo smussato le differenze e siamo riusciti a mantenere l'unità» puntualizza Marco Caiumi (Pieve). «Abbiamo 10 quote, che salirebbero a 12 se a Lama e Montecreto ci fossero consiglieri di opposizione. E con Magnani e Nizzi saremmo maggioranza». «Rispetto le scelte fatte da tutti – chiosa il presidente Bonucchi – sono ottimista sulla collaborazione. Da parte mia, assicuro il pieno coinvolgimento nei lavori dei consiglieri di tutti e tre i gruppi».
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