«Voucher, l’Inps sta verificando»
Poletti risponde a Addante: pagato con buoni lavoro, rimane senza pensione
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Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti ha risposto ieri all'interpellanza del deputato di Sinistra Italiana Giovanni Paglia in merito al caso di Giuseppe Addante, il lavoratore con 30 anni di contributi versati da dipendente e con successivo cumulo di contributi provenienti da prestazioni a voucher, cui l'Inps ha negato la pensione alla quale avrebbe avuto diritto a partire dal primo gennaio scorso. Un caso “surreale” come è stato definito da molti, che ha scatenato generale indignazione.
Una risposta “incredibile”, come l’ha definita Paglia.
«Il processo di accreditamento di oltre il 95% della contribuzione relativa al 2016 avverrà entro aprile - ha dichiarato Poletti - L’Inps sta svolgendo approfondimenti per avere un quadro dettagliato del caso specifico e si è assunta l’impegno di eliminare i relativi problemi procedurali».
L’onorevole Paglia, soddisfatto che l'ente si sia messo in movimento dopo essere stato incalzata, lo è molto meno del fatto che si sia reso necessario un intervento a livello parlamentare per garantire il diritti alla pensione di Addante.
«Una risposta che lascia esterrefatti - ha commentato - In quale Paese civile un ministro risponde che l'Inps solo di recente ha cominciato a versare questo tipo di contributi sulle posizioni dei lavoratori, accumulando così un enorme ritardo? Ad oggi, sono migliaia i lavoratori che dovranno attendere mesi per vedersi accreditati i contributi del proprio stipendio: un’ulteriore dimostrazione che sui voucher si è lavorato male, si sono creati abusi e che questi si sono rivelati uno strumento inefficace che ha creato sfruttamento. Non c’è che una soluzione: eliminare, una volta per tutte, il lavoro a scontrino. I voucher si confermano uno strumento sbagliato dall'inizio alla fine: è urgente fissare la data del referendum». (v.c.)
Una risposta “incredibile”, come l’ha definita Paglia.
«Il processo di accreditamento di oltre il 95% della contribuzione relativa al 2016 avverrà entro aprile - ha dichiarato Poletti - L’Inps sta svolgendo approfondimenti per avere un quadro dettagliato del caso specifico e si è assunta l’impegno di eliminare i relativi problemi procedurali».
L’onorevole Paglia, soddisfatto che l'ente si sia messo in movimento dopo essere stato incalzata, lo è molto meno del fatto che si sia reso necessario un intervento a livello parlamentare per garantire il diritti alla pensione di Addante.
«Una risposta che lascia esterrefatti - ha commentato - In quale Paese civile un ministro risponde che l'Inps solo di recente ha cominciato a versare questo tipo di contributi sulle posizioni dei lavoratori, accumulando così un enorme ritardo? Ad oggi, sono migliaia i lavoratori che dovranno attendere mesi per vedersi accreditati i contributi del proprio stipendio: un’ulteriore dimostrazione che sui voucher si è lavorato male, si sono creati abusi e che questi si sono rivelati uno strumento inefficace che ha creato sfruttamento. Non c’è che una soluzione: eliminare, una volta per tutte, il lavoro a scontrino. I voucher si confermano uno strumento sbagliato dall'inizio alla fine: è urgente fissare la data del referendum». (v.c.)
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