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«La sport è più forte della crisi» 

«La sport è più forte della crisi» 

Il Comune lancia il bando per l’attività dei ragazzi di famiglie in difficoltà

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«Le capacità economiche delle famiglie non devono interferire con le opportunità di fare sport». Con questo spirito Giulio Guerzoni ha presentato ieri l'ottava edizione di “Lo sport oltre la crisi”. Lanciato dal Comune, il bando contro l'abbandono sportivo sarà attivo da lunedì prossimo a giovedì 6 aprile. Come funziona? Intanto, possono accedervi famiglie con un reddito indicatore della situazione economica equivalente non superiore ai 12mila euro annui. I nuclei devono risiedere a Modena e avere figli di età compresa tra i 6 e i 17 anni. Gli stessi devono essere iscritti a una società sportiva nell'anno in corso. Le domande si possono scaricare dal web (www.comune.modena.it/sport) o richiedere al servizio Sport, posizionato in via Galaverna 8. Una volta compilate, vanno spedite per posta, fax (059 2032858) oppure mail (servizi.sportivi@comune.modena.it).
In alternativa, possono essere consegnate a mano presso lo sportello di via Galaverna, sempre non oltre giovedì 6 aprile. I contributi copriranno il 50% delle spese d'iscrizione per l'anno sportivo in corso. Ogni atleta può ricevere massimo 150 euro, ogni famiglia 400. È necessario presentare le ricevute di pagamento per poter ricevere i contributi. Essi saranno erogati in base a una graduatoria, redatta sulla base dell'attestazione Isee. Se l'indicatore è lo stesso per due o più famiglie? Avranno la precedenza i nuclei familiari con il maggior numero di figli minori. L'assessore allo Sport ha invitato «a guardar il bicchiere mezzo pieno», ma le domande superano l'offerta. In altre parole, negli ultimi sette anni vi sono state famiglie che sono state escluse dai contributi. Li offre il Comune con il sostegno di: Fondazione Cassa di Risparmio, Bper Banca, Coop Alleanza 3.0. Dalla stagione sportiva 2009-10 all'ultima sono stati erogati 355.500 euro, pari a circa 51mila euro all'anno. Lo scorso anno ne sono stati elargiti 47mila. Dall'inizio del progetto sono stati agevolati 2.808 atleti, appartenenti a 1.951 nuclei familiari. In media, nel periodo di riferimento sono stati aiutati 401 giovani sportivi ogni anno. Lo scorso anno sono stati 382. «Anche se la crisi non è più quella vissuta qualche anno fa - ha ripreso Guerzoni - non possiamo permettere che le difficoltà economiche possano impedire alle famiglie di far fare sport ai figli». L'assessore ha puntato il dito contro gli episodi di violenza dentro e fuori i campi sportivi. Il caso di Pavullo, il precedente di Fiorano, le liti tra i dilettanti: l'elenco è lungo. «Sono episodi che non piacciono per niente - ha concluso Guerzoni - per cui do massima solidarietà e supporto a chi sul territorio dice che così non va. I genitori che si picchiano rappresentano un fatto troppo importante per essere derubricato».
Gabriele Farina

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