Modena: al parco della Repubblica vudu e bivacchi
Modena. I residenti: «Falò notturni e un altare per i riti». C’è chi dorme dentro al chiosco
MODENA Riti vudu, stregonerie, falò notturni, segni di bivacchi e una baracchina trasformata in un dormitorio abusivo. Siamo al parco della Repubblica, l’area verde c he lambisce via Alvo d’Acquisto e che proprio in questi giorni vede all’opera i manutentori del verde impegnati in potature e ripristino di siepi. Ieri mattina, come ha informato un residente che frequenta l’area sia per fare un po’ di jogging che per portare a fare un giro il suo cane, ai piedi di un albero c’era “l’altare” di un rito magico.
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IL RITO In prossimità dell’ingresso dove c’è il ripetitore, tra l’erba e neanche troppo in un luogo nascosto, faceva bella mostra di sé una cesta ben addobbata con rami verdi e foglie: all'interno banane, pezzi di ananas, una ciotolina con due fragole, altri pezzi di frutta esotica, alcuni nastri con scritti nomi di donna in stampatello. E ancora alcune sigarette collocate ai bordi, una bottiglia di vino, un cero e una candela. Una “apparecchiata” classica, di quelle che si ritrovano sfogliando internet alla voce riti magici, filtri d’amore, vudu e quant’altro. Due anni fa circa a Modena Est ci fu un ritrovamento analogo e la vicenda preoccupò non poco i residenti perché, dopo che il rituale vene accidentalmente interrotto da qualcuno dei residenti che spense le candele e le sigarette, il tempo di una notte e vi fu un incendio doloso: venne appiccato fuoco alla finestra di una abitazione vicina, creando una piccola catasta di legno all’occorrenza. Una ragazzata, sia quella del rito magico che quella dell'incendio, che poteva avere gravi conseguenze.
FUOCHI E BIVACCHI «Qui al parco - dice il residente che ha scoperto la cesta - sono già alcune notti che vediamo dei fuochi. C’è gente che entra e fa dei falò. Chissà cosa combinano a poche decine di metri dalle nostre case Alla mattina i resti sono ben visibili. Non solo, spesso tra le siepi vi sono immondizie, bottiglie varie, cartacce. Ma quello che ho già segnalato alla Municipale è ciò che accade nella baracchina al centro del parco, quella che con la bella stagione fa il servizio di biblioteca, di lettura nel parco. La porta è stata forzata e dentro ci vanno a dormire».
In effetti è proprio così: all'interno c’è un sottile materasso, coperte, cuscino, cartacce, sacchetti di plastica e un tavolo con resti di cibo. Un rifugio per qualche sbandato.
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