DA DOMANI E PER TUTTO IL MESE
Un lungo cartellone di eventi per celebrare il pianeta donna
Sono state 57 le donne che nel 2016 si sono rivolte allo sportello del centro antiviolenza gestito da Vivere Donna a Carpi: la maggior parte è italiana e appartiene alla fascia d’età che va dai 30 ai...
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Sono state 57 le donne che nel 2016 si sono rivolte allo sportello del centro antiviolenza gestito da Vivere Donna a Carpi: la maggior parte è italiana e appartiene alla fascia d’età che va dai 30 ai 50 anni. Per ribadire ancora una volta che la libertà, dalla violenza ma anche in senso assoluto, è un obiettivo da perseguire e che non esiste un cammino predestinato per ogni donna, il Comune ha organizzato parecchie iniziative a partire da questo sabato. Nell’aula magna multimediale della biblioteca Loria dalle 14.30 si terrà “Digital&Ros, profumo di bit”, un pomeriggio dedicato alle donne e all’insegnamento dell’informatica. «Un momento dedicato alle bimbe per consentire loro di apprendere le chiavi fondamentali dell’informatica, organizzato con l’associazione Coderdojo – spiega l’assessore alle pari opportunità Stefania Gasparini – Si proseguirà l’8 marzo, giorno della festa della donna, con il flash mob “Non una di meno”, a cura di Vivere donna onlus e Udi Carpi, in piazza Martiri alle 18. Alle 21 al teatro comunale andrà in scena “Scoop”, con Katia Beni e Anna Meacci per la regia di Letizia Pardi, spettacolo ambientato in un centro commerciale che parla di vite di donne diverse che si intrecciano. Il 10 marzo si terrà un incontro con Barbara Schiavulli, giornalista reporter di guerra, co-fondatrice di Radio Bullets. Al mattino Schiavulli incontrerà gli studenti delle scuole superiori alla sala Peruzzi. Alla sera alle 21 all’auditorium Loria presenterà il libro Bulletproff Diaries, storia di una reporter di guerra. La presenza di una reporter di guerra si pone l’obiettivo di riportare l’attenzione sulla guerra in Afghanistan e al tempo stesso di porre l’accento sulla rottura degli stereotipi con la professione della reporter di guerra». Il 21 marzo alle 21, alla Sala riunioni della Casa del volontariato si terrà “Genitori in rete”, con opportunità e rischi educativi nella società digitale, a cura del Centro femminile italiano, con la psicologa Giulia Cavallari. Si sta provando, inoltre, a organizzare uno spettacolo dentro al mercato coperto. «Il programma è incentrato su una connotazione positiva del mondo femminile – aggiunge Gasparini – Questo è un modo per scardinare gli stereotipi sulle donne e trasmettere il concetto che la priorità per cui lottare è la libertà personale. È una lotta con sfumature diverse rispetto al femminismo degli anni Settanta: oggi manca cultura di quei diritti che, magari, sono assodati sulla carta, ma nella realtà vengono ancora calpestati. In parecchi posti di lavoro manca ancora una vera cultura della parità». (s.a.)
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