Gazzetta di Modena

Modena

Vita e stelle di panno

di Giorgia Amati

Continua la rubrica “Passa la Parola”, che prende il nome dall’omonimo Festival della lettura per Ragazzi che da sei anni si tiene a Modena grazie a libreria indipendente di Vignola “Castello di...

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Continua la rubrica “Passa la Parola”, che prende il nome dall’omonimo Festival della lettura per Ragazzi che da sei anni si tiene a Modena grazie a libreria indipendente di Vignola “Castello di Carta” e Csi Modena. Pubblichiamo recensioni di libri per ragazzi scritte dagli studenti delle scuole della provincia di Modena.

di Giorgia Amati

“Stelle di panno”, di Ilaria Mattioni, è un romanzo ambientato in Italia durante la seconda guerra mondiale. Racconta di un’amicizia speciale tra Carla Minghetti e Liliana Treves, migliori amiche fino al giorno in cui Liliana sarà costretta a lasciare la scuola perché ebrea.

Da subito traspare l'orribile realtà di un periodo storico nel quale il regime dittatoriale seminava terrore. Una realtà presentata con gli occhi di due bambine appartenenti a “razze” diverse: Carla ariana, Liliana ebrea. Significativo e impressionante il modo in cui la maestra spiega agli alunni il valore delle persone: una gerarchia con al vertice i tedeschi e i fascisti, alla base i comunisti e ad un livello infimo gli ebrei. Carla e Liliana sono grandi amiche d’infanzia ma vengono purtroppo allontanate da questo pesante pregiudizio contro gli ebrei che spinge Carla ad entrare a far parte delle Piccole Italiane preferendo la compagnia di ragazze fasciste a quella della sua cara amica Liliana, di cui quasi si vergogna. Le due amiche si ritroveranno poi a fuggire insieme ai bombardamenti di Milano e a vivere momenti di grande paura riscoprendo il vero valore dell’amicizia. Il signor Minghetti sarà disposto perfino a falsificare il cognome ebraico di Liliana in Trevigliani per proteggere lei e la sua famiglia dai rastrellamenti. Un libro, questo, che fa riflettere e non lascia indifferenti.

Un libro pieno di domande alle quali ciascuno di noi è chiamato a rispondere lungo i tanti momenti che la vita ci riserva. A Carla avevano insegnato che quello che faceva Mussolini era sempre giusto; dunque lei non era stata capace di difendere la sua migliore amica quando, per colpa delle leggi razziali, era stata sbattuta fuori dalla classe. Era giusto? Perché non aveva trovato il coraggio di stare dalla parte di Liliana? Perché non aveva detto quello che pensava dato che non era d’accordo con le idee di Mussolini? Mancava la possibilità di scegliere.

Oggi per noi la scuola è un’opportunità di confronto per crescere, per capire tante cose e poi poter decidere, non impone niente, lascia a ciascuno la libertà di pensiero. Ma una volta non era così… al tempo delle stelle di panno.

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