l’artista circense
Ambra Orfei perde in Tribunale
Multata per 800 euro e costretta a risarcire 5mila euro alla cognata
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Ambra Orfei, celebrità circense italiana che si è fatta conoscere al grande pubblico anche come cantante e presentatrice televisiva, è stata condannata ieri in tribunale a Reggio per diffamazione. La denuncia era stata inoltrata nei suoi confronti da Rosa Baldo, che vive a Carpi e che è moglie del commendatore Paolo Orfei.
Tutto era nato l’anno scorso, quando Ambra Orfei, durante una sua apparizione in un programma televisivo in onda sulle reti Rai, parlò della sua famiglia, delle sue tradizioni artistiche e difese a spada tratta il cognome d’arte, quello degli Orfei. Ma ebbe parole che non andarono a genio a qualcuno della grande “famiglia”: in sostanza Ambra disse che solo pochi potevano usarlo nel settore circense, gli altri non ne avevano diritto.
Da qui una serie di proteste e alla fine scattò una denuncia per diffamazione. Come ha affermato l’avvocato di parte civile Enrico Fontana, il tribunale ieri ha dato ragione alla carpigiana Rosa Baldo, che ha figlie che portano il cognome Orfei e che lavorano nel settore circense. Ambra Orfei è stata multata per 800 euro e dovrà provvedere ad un risarcimento di 5mila euro.
Tutto era nato l’anno scorso, quando Ambra Orfei, durante una sua apparizione in un programma televisivo in onda sulle reti Rai, parlò della sua famiglia, delle sue tradizioni artistiche e difese a spada tratta il cognome d’arte, quello degli Orfei. Ma ebbe parole che non andarono a genio a qualcuno della grande “famiglia”: in sostanza Ambra disse che solo pochi potevano usarlo nel settore circense, gli altri non ne avevano diritto.
Da qui una serie di proteste e alla fine scattò una denuncia per diffamazione. Come ha affermato l’avvocato di parte civile Enrico Fontana, il tribunale ieri ha dato ragione alla carpigiana Rosa Baldo, che ha figlie che portano il cognome Orfei e che lavorano nel settore circense. Ambra Orfei è stata multata per 800 euro e dovrà provvedere ad un risarcimento di 5mila euro.
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