Congresso Pd, il sindaco vuole vederci chiaro
Lettera aperta ai tre candidati alla segreteria: «Sceglierò chi punterà deciso sui maggiori investimenti pubblici, le autonomie locali e lo stop all’austerità»
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Nessuna firma in calce alla mozione a sostegno di Matteo Renzi. Andrea Orlando o Michele Emiliano in vista del congresso. Prima di decidere chi sostenere il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli vuole capire quali programmi, i tre candidati alla guida del Partito Democratico, intendono portare avanti. Soprattutto in tema di sostegno alle amministrazioni locali, alle prese con grossi problemi di bilancio e necessità di far ripartire gli investimenti sulle opere pubbliche. Così il “militante del Pd” Muzzarelli ha preso carta e penna per una lettera aperta inviata ai tre candidati, in cui chiede chiarezza prima di esprimersi. Una lettera, la sua, che va a rispondere ai tanti compagni di partito che in questi giorni, in cui sono in corso i posizionamenti sulle tre candidature, sollecitavano Muzzarelli a schierarsi. E lui ha deciso la linea del “non compro a scatola chiusa”.
La lettera esordisce sottolineando come il congresso in questo momento rappresenti un passaggio cruciale per il rilancio del Pd. «Un partito come il nostro, non può limitarsi a declamare i giusti principi di uguaglianza e libertà senza provare a tradurli nella realtà della vita delle persone, deve essere capace prima di tutto di parlare alle italiane e agli italiani. - scrive - Dobbiamo ascoltare e interpretare il disagio sociale e democratico e la protesta, e rispondere con un programma di governo e proposte moderne che ridiano fiducia e speranza a tutto il Paese, e prima di tutto alle nuove generazioni». E qui snocciola quelle che sono le necessità fondamentali per aiutare il paese e i territori. Su tutte: gli investimenti pubblici. «Se non rilanciamo gli investimenti pubblici, recuperando e superando i livelli pre-crisi, corriamo il duplice rischio di mantenere asfittica la ripresa e di confermare tante inefficienze del sistema Paese».
Il secondo punto, che si lega direttamente a questo, riguarda le autonomie locali. «Dopo anni di declamazione del federalismo ci sia stato un pesante contraccolpo di centralismo, supportato da prassi burocratiche sempre più invadenti e controproducenti - spiega Muzzarelli - I Comuni sono gli enti che nel corso degli anni hanno dimostrato di saper spendere meglio e più velocemente le risorse destinate agli investimenti, sono gli enti che meglio di altri sanno far aderire le politiche sociali a realtà sempre più complicate e diversificate e mettere in movimento e valorizzare le intelligenze e le iniziative presenti nei territori. È ora di riportare il tema al centro delle politiche del PD e delle alleanze di centro-sinistra, rompendo il dogma dell’austerità»
Intanto la direzione provinciale del Pd modenese, ha eletto la commissione provinciale per il congresso: è composta da sette componenti e, secondo il regolamento, verrà successivamente integrata da un rappresentante per ciascuna delle candidature a segretario nazionale ammessa. Ecco allora i componenti: Barbara Bulgarelli, Andrea Casagrande, Cristina Cavani, Roberto Drusiani, Elena Gazzotti, Luca Gozzoli, Simona Sarracino, Giorgio Pighi come invitato permanente.
La lettera esordisce sottolineando come il congresso in questo momento rappresenti un passaggio cruciale per il rilancio del Pd. «Un partito come il nostro, non può limitarsi a declamare i giusti principi di uguaglianza e libertà senza provare a tradurli nella realtà della vita delle persone, deve essere capace prima di tutto di parlare alle italiane e agli italiani. - scrive - Dobbiamo ascoltare e interpretare il disagio sociale e democratico e la protesta, e rispondere con un programma di governo e proposte moderne che ridiano fiducia e speranza a tutto il Paese, e prima di tutto alle nuove generazioni». E qui snocciola quelle che sono le necessità fondamentali per aiutare il paese e i territori. Su tutte: gli investimenti pubblici. «Se non rilanciamo gli investimenti pubblici, recuperando e superando i livelli pre-crisi, corriamo il duplice rischio di mantenere asfittica la ripresa e di confermare tante inefficienze del sistema Paese».
Il secondo punto, che si lega direttamente a questo, riguarda le autonomie locali. «Dopo anni di declamazione del federalismo ci sia stato un pesante contraccolpo di centralismo, supportato da prassi burocratiche sempre più invadenti e controproducenti - spiega Muzzarelli - I Comuni sono gli enti che nel corso degli anni hanno dimostrato di saper spendere meglio e più velocemente le risorse destinate agli investimenti, sono gli enti che meglio di altri sanno far aderire le politiche sociali a realtà sempre più complicate e diversificate e mettere in movimento e valorizzare le intelligenze e le iniziative presenti nei territori. È ora di riportare il tema al centro delle politiche del PD e delle alleanze di centro-sinistra, rompendo il dogma dell’austerità»
Intanto la direzione provinciale del Pd modenese, ha eletto la commissione provinciale per il congresso: è composta da sette componenti e, secondo il regolamento, verrà successivamente integrata da un rappresentante per ciascuna delle candidature a segretario nazionale ammessa. Ecco allora i componenti: Barbara Bulgarelli, Andrea Casagrande, Cristina Cavani, Roberto Drusiani, Elena Gazzotti, Luca Gozzoli, Simona Sarracino, Giorgio Pighi come invitato permanente.
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