UNA NOVITÁ EMERSA DAL BILANCIO AZIENDALE DEL 2016
Marchionne in Ferrari fino al 2021
Il manager resterà 2 anni dopo il suo addio a Fca, previsto nel 2019
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Che Sergio Marchionne lasci Fiat Chrysler Automobiles nel 2019 è noto da tempo, anche se non va dimenticato che se in Italia c’è uno specialista in annunci poi smentiti dai fatti questo è proprio lo stesso Marchionne, nella fattispecie diretto concorrente di Matteo Renzi, non a caso suo sodale.
Ora si apprende però che Sergio Marchionne nel 2019 non lascerà la Ferrari, azienda che nel frattempo lui stesso ha scorporato da Fca: il manager italo-canadese resterà infatti in Ferrari almeno fino al 2021.
Tutto questo emerge dalla politica di incentivi ai manager spiegata nel bilancio 2016 della Casa di Maranello. Lo scorso primo marzo il Cda di Ferrari ha infatti approvato un piano di incentivi in azioni per ricompensare l’amministratore delegato e altri manager.
Marchionne lascerebbe così i vertici della Casa di Maranello almeno due anni dopo l'addio previsto in Fca nel 2019.
Nel bilancio di Ferrari per l’anno 2016 si legge che i compensi all'amministratore delegato saranno legati al ritorno per gli azionisti relativo a un gruppo di aziende comparabili e sull'orizzonte strategico di cinque anni. L'ultima tranche del piano per Marchionne maturerà appunto nel febbraio 2021.
Per l'esercizio dell’anno 2016 Marchionne non ha ricevuto da Ferrari alcun compenso mentre l’altro manager Amedeo Felisa, amministratore delegato del Cavallino fino allo scorso 2 maggio e rimasto con il ruolo di consigliere esecutivo, ha ricevuto nell'anno un compenso di 6,75 milioni, di cui 5,5 per il “pacchetto di pensionamento”.
Sergio Marchionne, che per il suo incarico in Fiat Chrysler Automobiles nel 2016 ha ricevuto 10,6 milioni di euro, detiene anche 1,462 milioni di azioni Ferrari, titoli che agli attuali corsi di Borsa valgono oltre 91 milioni di euro.
Ora si apprende però che Sergio Marchionne nel 2019 non lascerà la Ferrari, azienda che nel frattempo lui stesso ha scorporato da Fca: il manager italo-canadese resterà infatti in Ferrari almeno fino al 2021.
Tutto questo emerge dalla politica di incentivi ai manager spiegata nel bilancio 2016 della Casa di Maranello. Lo scorso primo marzo il Cda di Ferrari ha infatti approvato un piano di incentivi in azioni per ricompensare l’amministratore delegato e altri manager.
Marchionne lascerebbe così i vertici della Casa di Maranello almeno due anni dopo l'addio previsto in Fca nel 2019.
Nel bilancio di Ferrari per l’anno 2016 si legge che i compensi all'amministratore delegato saranno legati al ritorno per gli azionisti relativo a un gruppo di aziende comparabili e sull'orizzonte strategico di cinque anni. L'ultima tranche del piano per Marchionne maturerà appunto nel febbraio 2021.
Per l'esercizio dell’anno 2016 Marchionne non ha ricevuto da Ferrari alcun compenso mentre l’altro manager Amedeo Felisa, amministratore delegato del Cavallino fino allo scorso 2 maggio e rimasto con il ruolo di consigliere esecutivo, ha ricevuto nell'anno un compenso di 6,75 milioni, di cui 5,5 per il “pacchetto di pensionamento”.
Sergio Marchionne, che per il suo incarico in Fiat Chrysler Automobiles nel 2016 ha ricevuto 10,6 milioni di euro, detiene anche 1,462 milioni di azioni Ferrari, titoli che agli attuali corsi di Borsa valgono oltre 91 milioni di euro.
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