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Parlamentari modenesi, ecco tutti i redditi 

Parlamentari modenesi, ecco tutti i redditi 

Giovanardi si conferma il più ricco con 141mila euro lordi, per gli altri una media di 90 mila euro

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È il senatore Carlo Amedeo Giovanardi, ex democristiano giunto alla settima legislatura a Roma e attualmente collocato nel gruppo Gal, il parlamentare modenese più ricco. L'avvocato Giovanardi ha nel 2016 un imponibile di 141mila euro sui quali paga 54mila euro di tasse, mentre la moglie Anna Maria collocata nella stessa dichiarazione ne percepisce 30mila. Lo si scopre nelle dichiarazioni dei redditi dei mille parlamentari italiani e dei ministri della Repubblica pubblicate in questi giorni e, spulciando tra i dati di Camera e Senato, si vede come al di là di Giovanardi neppure i suoi colleghi se la passino tanto male. La dozzina di parlamentari eletti nel Modenese o modenesi di nascita o attività, infatti, stanno tutti sopra i 90mila euro lordi. Una cifra che la stragrande maggioranza degli italiani si sogna, se pensa al proprio stipendio e alle difficoltà attuali nell'andare in pensione.

Dietro a Giovanardi la parlamentare più ricca tra quelli modenesi è Laura Garavini che ha un imponibile di 102mila sul quale l'anno passato ha pagato 36mila euro di tasse. Garavini forse non è particolarmente nota a Modena - anche se è nata a Vignola - perché è sì stata eletta nelle file del Pd, nella circoscrizione estera. Subito dopo si colloca Edoardo Patriarca, con 100mila euro, politico nato a Teramo nel 1953 ma da decenni attivo a Carpi. E la stessa cifra la percepisce il senatore del Pd Stefano Vaccari, alla sua prima legislatura. Tutti gli altri senatori e onorevoli modenesi si collocano appunto nella fascia dei 90mila euro.

Partiamo dai due parlamentari del M5S. Michele Dell'Orco, percepisce lo stesso reddito del collega grillino Vittorio Ferraresi: entrambi sono a quota 98mila euro di cui una parte finisce nelle casse del movimento ma per sostenere il microcredito alle imprese. E in questi anni sono numerose anche nel modenese ad aver beneficiato di questo sostegno economico.

Anche donne e uomini del Pd, in parte, assegnano una quota della loro remunerazione pubblica al partito. Alla Camera ci sono il sassolese Matteo Richetti che dichiara 96mila euro, la carpigiana Giuditta Pini a quota 93mila e l'ex segretario Pd Modena Davide Baruffi che guadagna 98mila euro. Infine il docente Carlo Galli, oggi passato ad Art. 1 Dp che ha percepito 98mila euro.

Veniamo al Senato. La docente universitaria Maria Cecilia Guerra, da pochi giorni capogruppo di Art. 1 e fuoriuscita dal Pd è a quota 92mila euro, poco di meno della carpigiana alla terza legislatura Manuela Ghizzoni che ha guadagnato 95mila euro. Il ministro più ricco è attualmente la titolare dell'Istruzione Valeria Fedeli, che nei mesi passati era aveva generato polemiche per avere mentito riguardo al suo titolo di studio: imponibile di 180mila euro. Il ministro che guadagna di meno è invece quello dell'agricoltura Maurizio Martina con 46mila euro. Il presidente del Senato Piero Grasso è invece sul podio con 340mila euro annui. Stefano Luppi

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