Quando in piazza arrivò Ciampi
Nel 2003 l’ultima tappa di un capo dello Stato in città: visitò anche il Castello
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È ancora impressa nella memoria di molti carpigiani e modenesi la visita di Carlo Azeglio Ciampi e della moglie Franca. La coppia fu protagonista di un viaggio dal 9 all’11 marzo 2003 che toccò numerose tappe tra Carpi, Modena, Sassuolo e Maranello.
Il presidente della Repubblica arrivò a Carpi martedì 11 marzo 2003 per visitare il Museo Monumento al deportato politico e razziale. In quell’occasione inaugurò anche la mostra fotografica “Altre donne. Viaggio nella carcerazione femminile”, promossa dalla commissione pari opportunità del Comune di Carpi: una settantina di immagini che si proponevano di raccontare la vita delle detenute.
Al suo arrivo Ciampi depose una corona alle steli che ricordano i caduti dei vari campi di sterminio in Europa in un momento di intenso raccoglimento e poi entrò nel complesso rinascimentale della piazza dei Martiri. All’uscita dal museo c’erano in attesa centinaia di persone, alcune delle quali con la bandiera arcobaleno della pace che in quell’anno era appesa in diversi luoghi da parte di chi si opponeva alla seconda guerra del Golfo.
All’interno del Castello, in piazza Martiri, tra gli altri, Ciampi salutò Franco Perlasca, il figlio di Giorgio Perlasca, al quale a Carpi era dedicata la mostra intitolata ‘Il silenzio del Giusto’. Carpi fu l’ultimo appuntamento del presidente nella tre giorni di visita alla città e alla provincia di Modena.
Insieme alla signora Franca fu protagonista di un celebre fuori programma che creò qualche problema alla sicurezza. Tanti ricordano, infatti, il momento in cui la coppia presidenziale si concesse una passeggiata in via Emilia, a Modena, tra due ali di folla festante. E ancora in pista a Fiorano in auto con Luca Cordero di Montezemolo che convinse a lasciarlo guidare una Ferrari. Con sgridata scherzosa della moglie. (s.a.)
Il presidente della Repubblica arrivò a Carpi martedì 11 marzo 2003 per visitare il Museo Monumento al deportato politico e razziale. In quell’occasione inaugurò anche la mostra fotografica “Altre donne. Viaggio nella carcerazione femminile”, promossa dalla commissione pari opportunità del Comune di Carpi: una settantina di immagini che si proponevano di raccontare la vita delle detenute.
Al suo arrivo Ciampi depose una corona alle steli che ricordano i caduti dei vari campi di sterminio in Europa in un momento di intenso raccoglimento e poi entrò nel complesso rinascimentale della piazza dei Martiri. All’uscita dal museo c’erano in attesa centinaia di persone, alcune delle quali con la bandiera arcobaleno della pace che in quell’anno era appesa in diversi luoghi da parte di chi si opponeva alla seconda guerra del Golfo.
All’interno del Castello, in piazza Martiri, tra gli altri, Ciampi salutò Franco Perlasca, il figlio di Giorgio Perlasca, al quale a Carpi era dedicata la mostra intitolata ‘Il silenzio del Giusto’. Carpi fu l’ultimo appuntamento del presidente nella tre giorni di visita alla città e alla provincia di Modena.
Insieme alla signora Franca fu protagonista di un celebre fuori programma che creò qualche problema alla sicurezza. Tanti ricordano, infatti, il momento in cui la coppia presidenziale si concesse una passeggiata in via Emilia, a Modena, tra due ali di folla festante. E ancora in pista a Fiorano in auto con Luca Cordero di Montezemolo che convinse a lasciarlo guidare una Ferrari. Con sgridata scherzosa della moglie. (s.a.)
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