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Ravarino non teme la matematica 

di Gabriele Farina
Ravarino non teme la matematica 

Laboratori a scuola, teatro: iniziative legate ai numeri “sposati” anche alla cucina

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RAVARINO. Vi siete mai chiesti quante possibilità ci sono di vincere con il gioco d'azzardo? Sapevate che esiste un'aritmetica buona, che si può gustare anche in cucina? Se le risposte sono no niente paura: è il caso di dire “Non temiAMO la matematica”.
La sesta edizione della rassegna che presenta la concretezza dei numeri partirà venerdì prossimo e durerà fino a sabato 25 marzo. Il perno della manifestazione sarà al teatro Comunale, ma vi saranno altre due basi. L'una sarà la scuola primaria, in cui la dottoressa Elena Rinaldi terrà laboratori che uniscono sapere e divertimento per gli alunni dalla prima alla terza; l'altra è l'opificio Golinelli di Bologna, in cui si terranno incontri formativi per studenti dalla quarta elementare alla prima media. Gli studenti della terza elementare di Ravarino, ma anche i colleghi di banco di Bastiglia, Bomporto e Nonantola potranno partecipare a una discussione critica sul gioco d'azzardo.
I protagonisti sono gli autori di Taxi1729, società di formazione scientifica ospite sabato 18. Alle 17 dello stesso giorno proporranno “Fate il nostro gioco” a tutti, sempre all'interno del teatro comunale. L'intenzione, già dal titolo, è far comprendere quanto siano esigue le possibilità di vincere con il gioco d'azzardo, a fronte di perdite spesso drammatiche. Il primo appuntamento, venerdì prossimo alle 21, sarà una “Tavola Pitagorica” davvero particolare. Da una parte il matematico Piergiorgio Odifreddi, dall'altra lo chef ravarinese Rino Duca. Tra gli esempi da scoprire, le proprietà della pizza e le simmetrie del cavolfiore. «Metteremo insieme numeri e cucina», ha anticipato l'oste del ristorante “Il Grano di Pepe”. Sabato 25 la chiusura con “Le basi storiche e antropologiche della matematica”. Ne discuterà il matematico-filosofo-pedagogo Bruno D'Amore. Il docente incontrerà circa 150 insegnanti dalle 9.30 (sempre al teatro) per poi proseguire alle 17 con l'ultimo incontro della rassegna 2017.
«La manifestazione è importante soprattutto per gli studenti - ha sottolineato il sindaco, Maurizia Rebecchi, anticipando che già è in cantiere l'edizione 2018 - perché matematica non significa imparare un ripetersi di regole, ma apprendere una serie di strumenti per risolvere i problemi e affrontare la vita».
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