«Amianto negli edifici, lo smaltimento è fermo»
I grillini riportano il caso in consiglio comunale: «C’è un bando che finanzia parte della bonifica, dal Comune nessun segnale. E l’Ausl cosa sta facendo?»
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«Amianto, ma il Comune quando si muove?». Se lo chiedono i consiglieri comunali grillini che hanno presentato una interrogazione in consiglio comunale che torna sulla polemica, purtroppo sempre attuale, del mancato smaltimento dell’amianto negli edifici pubblici. Già, perchè la situazione è ancora ferma e immobile da mesi ormai.
Lo dice anche il report della Regione, citato dallo stesso Movimento Cinquestelle, dove i casi più emblematici sono quelli del Poliambulatorio di via del Pozzo e dell’ex ospedale Estense, del campus di via Campi e della facoltà di Economia in viale Fontanelli.
«Chiediamo all’amministrazione se intende partecipare al bando pubblicato del Ministero dell’Ambiente relativo al finanziamento della progettazione, preliminare e definitiva, di interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati dall’amianto. E, incaso affermativo, quali lavori sono stati pianificati. Nel caso non si intendesse partecipare, il Comune deve spiegare quali sono le motivazioni di una scelta ad oggi incomprensibile». Il Movimento Cinquestelle approfondisce la questione relativi ai luoghi di cura della sanità pubblica: «Chiediamo anche al Comune se ha sollecitato l’azienda Usl affinchè presenti un piano di bonifica dall’amianto delle strutture di propria competenza». Per il Movimento Cinquestelle quella del bando è una opportunità da non perdere: «Oggetto del finanziamento potranno essere esclusivamente edifici e strutture di proprietà di enti pubblici e destinate allo svolgimento delle attività dell’ente o di attività di interesse pubblico. Dall’esame che è stato condotto dalla Regione risulta che i casi presenti a Modena sono ancora più di una decina e sui quali si deve intervenire poichè la tutela e la salvaguardia della salute dei cittadini rispetto all’inquinamento da fibre d’amianto rientra tra le priorità di ogni amministrazione».
Lo dice anche il report della Regione, citato dallo stesso Movimento Cinquestelle, dove i casi più emblematici sono quelli del Poliambulatorio di via del Pozzo e dell’ex ospedale Estense, del campus di via Campi e della facoltà di Economia in viale Fontanelli.
«Chiediamo all’amministrazione se intende partecipare al bando pubblicato del Ministero dell’Ambiente relativo al finanziamento della progettazione, preliminare e definitiva, di interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati dall’amianto. E, incaso affermativo, quali lavori sono stati pianificati. Nel caso non si intendesse partecipare, il Comune deve spiegare quali sono le motivazioni di una scelta ad oggi incomprensibile». Il Movimento Cinquestelle approfondisce la questione relativi ai luoghi di cura della sanità pubblica: «Chiediamo anche al Comune se ha sollecitato l’azienda Usl affinchè presenti un piano di bonifica dall’amianto delle strutture di propria competenza». Per il Movimento Cinquestelle quella del bando è una opportunità da non perdere: «Oggetto del finanziamento potranno essere esclusivamente edifici e strutture di proprietà di enti pubblici e destinate allo svolgimento delle attività dell’ente o di attività di interesse pubblico. Dall’esame che è stato condotto dalla Regione risulta che i casi presenti a Modena sono ancora più di una decina e sui quali si deve intervenire poichè la tutela e la salvaguardia della salute dei cittadini rispetto all’inquinamento da fibre d’amianto rientra tra le priorità di ogni amministrazione».
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