serrata alla boutique MILANESE
Blumarine licenzia: è protesta
Le dipendenti in sciopero contro i quattro improvvisi provvedimenti
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“La boutique Blumarine è chiusa. Vi preghiamo di richiamare, dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 19”.
È questo il messaggio registrato che, da venerdì, risponde telefonicamente a quanti desiderino contattare il negozio monomarca di via della Spiga a Milano.
Il motivo risiede in uno sciopero, che proseguirà a oltranza, da parte del personale addetto alla vendita. Una decisione presa dopo che, venerdì, quattro delle 13 dipendenti hanno ricevuto una raccomandata recante l'annuncio: licenziamento immediato.
Quello stesso pomeriggio, in segno di solidarietà, le colleghe hanno scioperato, chiudendo la boutique ed esponendo sulle vetrine un cartello con la scritta “chiusura del negozio per licenziamento multiplo lavoratrici Blumarine”. Una comunicazione, quella del licenziamento, di cui le commesse hanno ricevuto notizia solo nel momento in cui è arrivata a destinazione la lettera. «È una decisione inaccettabile - ha commentato Ivan Notarnicola, operatore della Fisascat Cisl milanese - Sapevamo che c’erano difficoltà economiche dovute a un calo delle vendite: proprio per questo, abbiamo cercato più volte un confronto con l’azienda per discuterne insieme, ma la risposta è stata il taglio del personale. Ora chiediamo l’immediato ritiro dei licenziamenti e l’apertura del dialogo». Un dialogo mancato per un soffio: solo una settimana prima, Anna Molinari era a Milano.
Valeria Cammarota
È questo il messaggio registrato che, da venerdì, risponde telefonicamente a quanti desiderino contattare il negozio monomarca di via della Spiga a Milano.
Il motivo risiede in uno sciopero, che proseguirà a oltranza, da parte del personale addetto alla vendita. Una decisione presa dopo che, venerdì, quattro delle 13 dipendenti hanno ricevuto una raccomandata recante l'annuncio: licenziamento immediato.
Quello stesso pomeriggio, in segno di solidarietà, le colleghe hanno scioperato, chiudendo la boutique ed esponendo sulle vetrine un cartello con la scritta “chiusura del negozio per licenziamento multiplo lavoratrici Blumarine”. Una comunicazione, quella del licenziamento, di cui le commesse hanno ricevuto notizia solo nel momento in cui è arrivata a destinazione la lettera. «È una decisione inaccettabile - ha commentato Ivan Notarnicola, operatore della Fisascat Cisl milanese - Sapevamo che c’erano difficoltà economiche dovute a un calo delle vendite: proprio per questo, abbiamo cercato più volte un confronto con l’azienda per discuterne insieme, ma la risposta è stata il taglio del personale. Ora chiediamo l’immediato ritiro dei licenziamenti e l’apertura del dialogo». Un dialogo mancato per un soffio: solo una settimana prima, Anna Molinari era a Milano.
Valeria Cammarota
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