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formigine. il progetto “piccoli mediatori crescono” 

Gli studenti a lezione su social network e cyberbullismo

Gli studenti a lezione su social network e cyberbullismo

FORMIGINE. Come prevenire il fenomeno del cyberbullismo? Come evitare di rimanere intrappolati nel mondo virtuale dei social network, strumenti di condivisione che vedono gran parte della popolazione...

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FORMIGINE. Come prevenire il fenomeno del cyberbullismo? Come evitare di rimanere intrappolati nel mondo virtuale dei social network, strumenti di condivisione che vedono gran parte della popolazione mondiale? Sulla base di queste domande, ieri mattina, gli studenti delle classi seconde, della scuola Primaria “A.Fiori” e il docente d’informatica dell’associazione Civibox Stefano Marani, si sono confrontati in un convegno che li ha visti protagonisti tra le mura dell’auditorium “Spira Mirabilis” di via Pagani.
«L’utilizzo di internet su dispositivi come smartphone e tablet rientra oramai nella quotidianità di tutti noi, ma dobbiamo essere consapevoli di ciò che stiamo facendo - dice Marani, mostrando alcuni video sull’utilizzo inappropriato delle nuove tecnologie - Viviamo in un mondo dove la maggior parte delle persone trascorre le loro giornate attaccate ad uno schermo, perdendo contatto con la realtà che li circonda. Questa azioni danno origine alla condivisione asociale dei propri momenti, da cui potrebbero avere origine particolari conseguenze come il cyberbullismo che permette a persone sconosciute d’appropriarsi di diritti altrui». Diritti come la violazione della privacy ma anche furti commessi da esperti che controllando ogni movimento della vittima, possono agire senza preoccuparsi delle gravissime conseguenze a cui dovrebbero essere sottoposti. «Questi fenomeni vanno affrontati preventivamente - dice Claudio Chiti, preside dell’istituto - Il convegno rientra nel progetto “Piccoli Mediatori Crescono”, un percorso che va avanti sin dal primo anno di scuola media. Il nostro obiettivo è quello di fornire a genitori e alunni tutti gli strumenti necessari per contrastare un fenomeno che al giorno d’oggi sta demonizzando persone di tutte le età».
Fabrizio Tosi

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