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Il Pd candida l’assessore Olivetti 

Il Pd candida l’assessore Olivetti 

Novi verso le elezioni comunali: l’erede di Luisa Turci viene da Sant’Antonio

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NOVI. Si scaldano i motori per la campagna elettorale che porterà all’elezione del nuovo sindaco al posto di Luisa Turci, giunta alla fine del secondo mandato.
Si iniziano così a chiarire gli scenari di alcune delle coalizioni che stanno scegliendo i nomi delle liste e, soprattutto, si stanno concentrando su chi correrà per ricoprire la poltrona di primo cittadino. All’interno del Pd sembra ormai decisa la strategia per sostenere Giulia Olivetti, che ha ormai sciolto le riserve. La candidatura dell’assessore ai Lavori Pubblici e alle Politiche Giovanili alla prossima competizione elettorale viene data per certa alla successione di Luisa Turci a discapito del nome di Dario Zenoni, circolato a più riprese.
Giulia Olivetti è originaria di Sant’Antonio in Mercadello e, nonostante risieda a Formigine, la sua candidatura sarebbe un segno importante nei confronti delle frazioni dove è stata sempre presente e attiva: si ricorderà un’accanita raccolta firme, insieme ad Andrea Ferraresi, per rivendicare un migliore welfare. Sono però state numerose, infatti, nel corso dell’ultima legislatura, le critiche piovute sull’amministrazione per la poca considerazione in particolare a Rovereto e Sant’Antonio. Questo è risultato ancor più evidente dopo il terremoto che ha colpito tutto il territorio di Novi e ha indotto alcuni cittadini a fondare la onlus “Tutti uniti per Rovereto e Sant’Antonio” che si è occupata e sta portando avanti importanti progetti per le frazioni.
Olivetti, nel 2015, è finita nel mirino del M5s che hanno inviato un esposto alla Corte dei conti criticando il doppio in carico ricoperto in qualità di assessore e per il suo impiego nel settore Bilancio e finanze dell’Unione Terre d’argine. Se Giulia Olivetti sarà candidata, è probabile che la scelta del vicesindaco cada sul “fedelissimo” Diego Zanotti, figlio di Luisa Turci.
Sui versanti delle altre forze politiche, finora, Il Movimento 5 stelle ha manifestato l’intenzione di non presentare la lista, liberando gli attivisti che potrebbero confluire in liste civiche ma senza simbolo dei 5 Stelle.
Gli appartenenti a Progetto Comune, invece, hanno dato vita a un percorso di scelta del candidato. Sarà lui, una volta sciolto i dubbi, che rivelerà la bozza del programma. «L’unica possibilità per potere cambiare per la prima volta dal dopoguerra a oggi - spiega Riccardo Bassi di Progetto Comune - è che ci sia una scelta unica in alternativa a Pd e Sel. Abbiamo iniziato i gruppi di lavori: lunedì sera ce ne sarà uno sulla comunità intesa come volontariato. Decideremo entro marzo il nome del sindaco». Tra i papabili per questa lista civica c’è Giorgia Grossi, consigliere nelle Terre d’Argine. E mentre Forza Italia e Lega cercano una quadra unitaria, la lista di sinistra “Uniti per Novi, Rovereto e Sant’Antonio” precisa che non confluirà in altre civiche.
Serena Arbizzi

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