Carpi, la morte di Francesca: malore fatale a Hong Kong Forse un virus fulminante
La studentessa 24enne di Revere da qualche giorno aveva i sintomi dell’influenza Poi il ricovero in ospedale e l’arresto cardiaco. Arrivati in Cina il padre e il fratello
CARPI. È ancora un mistero la causa che ha portato alla morte di Francesca Piva, 24enne studentessa di economia di Revere che viveva da qualche tempo a Hong Kong. Francesca Piva era figlia di Enrico Piva, molto conosciuto a Carpi e in provincia di Modena perché dirigente dell’Unione delle Terre d’Argine (Carpi, Novi, Soliera, Campogalliano).
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Per ora, finché non verrà compiuta l’autopsia, si possono solo azzardare alcune ipotesi: un virus fulminante, meningite, o un’altra infezione, talmente gravi da debilitare il fisico della ragazza e provocare il malore mortale. L’unica cosa certa è che Francesca fino a pochi giorni fa stava benissimo. Il malessere è cominciato all’inizio della settimana scorsa e la situazione è precipitata sabato mattina, come raccontano i parenti. Francesca si è rivolta a un medico di Hong Kong che le ha prescritto alcuni farmaci, ma non hanno avuto effetto. Così il padre, Enrico, le ha consigliato di provare con degli antibiotici. Ma, a quanto pare, i disturbi persistevano. Così, sabato mattina la ragazza si è fatta accompagnare dalla compagna di stanza in ospedale. Nel giro di pochissime ore la situazione è peggiorata, Francesca ha avuto tre arresti cardiaci consecutivi. L’ultimo fatale. I genitori erano in contatto con la compagna di stanza: da lei, oltre che dal console italiano, hanno avuto la drammatica, quanto imprevedibile notizia. Uno shock impensabile, per papà Enrico, la mamma Mariangela e il fratello minore Filippo, 21 anni, lontani migliaia di chilometri, impotenti. La stessa multinazionale di Singapore per cui Francesca lavorava (era in distacco per un master di tre mesi a Hong Kong, che si era concluso proprio la settimana scorsa) insieme al console italiano hanno organizzato l’immediato trasferimento dei famigliari a Hong Kong. Quindi già sabato nel primo pomeriggio il papà e il fratello (la mamma, completamente stravolta, è rimasta a Revere, anche per stare accanto all’anziana madre) sono partiti da Bologna per Hong Kong. Francesca da anni studiava all’estero: prima l’Erasmus in Irlanda, un master in Canada, poi il management a Singapore alla Dfs. Ad aprile sarebbe tornata a casa per discutere la tesi a Milano, poi l’aspettava il lavoro alla stessa multinazionale, a Singapore.
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