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Accoglienza profughi: proroga da 2,5 milioni 

Accoglienza profughi: proroga da 2,5 milioni 

La Prefettura affida per altri due mesi i 1315 richiedenti asilo a L’Angolo-Leone Rosso e Caleidos

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L’accoglienza dei richiedenti asilo continua, così come procede la gara di aggiudicazione dell’appalto da 25,8 milioni per i 1560 migranti che dovranno arrivare nel Modenese o che già ci sono. La Prefettura, però, non ha ancora definito le quote della gara, per cui sono tuttora in corso le procedure burocratiche, e così continua a prorogare gli incarichi già in essere. È il caso dell’ultimo rinnovo sottoscritto da viale Martiri con le cooperative “L’Angolo-Leone Rosso” e Caleidos, che riguarda il periodo compreso tra il 1 marzo e il 30 aprile, termine entro il quale la Prefettura punta ad aver già definito i vincitori del bando. Si tratta di massimo 1315 richiedenti asilo: 279 per “L’Angolo-Leone Rosso” e 1036 per Caleidos. Tutto ciò servirà a proseguire l’accoglienza e tutte le pratiche finora attuate per mettere i richiedenti asilo nelle migliori condizioni di vivere sul territorio modenese. Sul piatto la Prefettura ha messo un budget di oltre 2,5 milioni di euro così suddiviso: 549mila euro per “L’Angolo-Leone Rosso” e 2,05 milioni per Caleidos. Ma nell’atto di proroga si evidenzia come vi sia la “necessità di garantire la continuità del servizio di accoglienza, evitando qualsiasi interruzione con conseguenti riflessi negativi sul piano dell’ordine pubblico e della sicurezza e dunque con grave pregiudizio per la collettività”.
Torna invece prepotentemente in discussione anche la necessità di spazi, dal momento che, come già evidenziato in passato un po’ da tutti gli attori coinvolti, le strutture per l’accoglienza sono ormai esaurite e la ricerca di appartamenti in affitto è prassi consolidata. Caleidos ha creato centri di accoglienza negli alberghi per poi indirizzare sul territorio provinciale i nuovi arrivati, mentre “L’Angolo-Leone Rosso” lavora fin da subito sulla ricollocazione nelle strutture piccole e a dimensione familiare. «Non sussiste all’attualità - si legge nella nota della Prefettura - nessuna possibilità di fare ricorso ai rapporti convenzionali in corso per le strutture già attivate con altri operatori, attesa la saturazione della capienza prevista». In sostanza non c’è più posto ma intanto da Bologna continuano ad inviare migranti che le cooperative cercano di accogliere nel miglior modo possibile. (fd)

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