Modena: ecco i soldi per la fascia ferroviaria
Dal Governo 18 milioni per il progetto di riqualificazione. Il sindaco di Modena: «Recuperiamo una fetta di città»
MODENA C’era anche il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, ieri mattina a Palazzo Chigi, insieme ad altri 23 primi cittadini, a firmare con il presidente del consiglio Paolo Gentiloni la convenzione, prevista dal programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle città.
I SOLDI. Una firma che permette di ottenere 18 milioni di euro che andranno a finanziare il progetto di recupero dell’area Mercato Bestiame. Un progetto per 59 milioni di euro, con quasi 22 milioni da parte dei privati.
La stessa convenzione definisce le modalità di erogazione del finanziamento (si tratta precisamente di 17 milioni e 995.170 euro) che procederà tramite diverse quote: il 20% sarà disponibile già con l'approvazione nei prossimi mesi dei progetti definitivi ed esecutivi degli interventi, precisa il comune di piazza grande in una nota. Il piano modenese, definito dal Comune d'intesa con altri soggetti pubblici e privati, consente di dare continuità a una serie di investimenti avviati negli anni scorsi, anche riattivando iniziative che la crisi economica aveva rallentato. Il tutto con l'obiettivo, come sottolinea Muzzarelli, di «ricucire quell'area della fascia ferroviaria con il resto della città e, attraverso azioni integrate e innovative di tipo urbanistico, sociale ed economico, migliorarne anche la sicurezza con riqualificazione delle strade del quartiere, potenziamento dell'illuminazione e ampliamento del sistema di videosorveglianza»
LE OPERE. Sono 33 gli appartamenti destinati a tipologie familiari diverse e anziani, a canone calmierato, che CambiaMo costruirà invia Forghieri, in due palazzine analoghe a quelle già terminate, mentre in un’area di 800 metri quadri a piano terra, troverà posto un centro diurno polifunzionale all'avanguardia per la disabilità. Nel complesso di edifici al centro della zona dell’ex Mercato bestiame conosciuto come “rotore”, si prevede la realizzazione di interventi di housing sociale: 70 alloggi in edilizia agevolata, 53 di edilizia convenzionata per circa 9 mila metri quadrati che si aggiungono ai 1.500 metri quadri del piano terra con funzioni commerciali e di servizio e ad altri 1.500 metri al primo piano con funzioni direzionali. Poco distante un intervento da 4 milioni di euro della cosiddetta scuola “innovativa”, finanziata nell’ambito del bando Miur, con 340 alunni della scuola d' infanzia statale Madonnina della primaria Anna Frank. Nell’area del Campo lungo, invece, verrà costruito il Data Center territoriale, utilizzabile da diversi enti (Comune, Provincia, Università, strutture della Sanità) e da associazioni e imprese private. Nell’area di fronte all’ingresso di porta Nord della stazione ferroviaria troverà posto la Casa della salute), mentre nel complesso dell’R-Nord verrà riqualificata un’area di 600 metri quadri per trasferirvi la Medicina dello Sport. Tra i partner del Piano, oltre alla società di trasformazione urbana Cambiamo, sono presenti diversi soggetti istituzionali (Università, Azienda Usl, Istituto nazionale di urbanistica, Forum italiano sicurezza urbana), Rete ferroviaria, Esselunga (per il market all’ex Consorzio agrario), le imprese di costruzione Agorà 5 scarl, Insula srl, Cesa spa. Soddisfazione viene espressa dal Pd di Modena, tramite il segretario Andrea Brtolamasi: «Premiata la progettualità di Modena»
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