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I tre rapinatori già a casa
NOVI. Arresti domiciliari perché non c’è pericolo di fuga né inquinamento delle prove. Così ha deciso il giudice Giovanni Ghini, al termine dell’udienza di convalida, avvenuta in carcere, a carico...
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NOVI. Arresti domiciliari perché non c’è pericolo di fuga né inquinamento delle prove. Così ha deciso il giudice Giovanni Ghini, al termine dell’udienza di convalida, avvenuta in carcere, a carico dei fratelli Salvatore e Cosimo Iacono e di Antonino Neri. Una misura ritenuta sufficiente per i tre accusati della rapina, avvenuta venerdì sera a Novi, ai danni dell’agenzia Unipol-Sai. Per il momento, infatti, è solo un episodio quello per il quale sono indagati i tre. Ma i carabinieri stanno lavorando anche su una serie di colpi avvenuti da novembre e con modalità simili.
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