Modena. Il caso: libri diversi, copertine uguali
Due libri diversi, una stessa copertina.Non è l’ultima trovata editoriale ma la beffa, per non usare altre parole, che hanno dovuto subire due giovani scrittori modenesi che con le opere già sugli...
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Due libri diversi, una stessa copertina.
Non è l’ultima trovata editoriale ma la beffa, per non usare altre parole, che hanno dovuto subire due giovani scrittori modenesi che con le opere già sugli scaffali delle librerie, anche da diverso tempo, hanno visto materializzarsi copertine molto simili alle loro, per non dire inequivocabilmente identiche, su libri di altri scrittori, anche molto più noti di loro.
In entrambi i casi sono state le case editrici a risolvere la questione senza andare per vie legali, ma la situazione per chi scrive libri resta comunque piuttosto antipatica. Le copertine in questione, infatti, non erano semplici immagini dove è più difficile dimostrarne l’originalità, ma piuttosto progetti grafici specifici con tanto di giochi di colore, sfumature, segni indelebili di un lavoro che difficilmente può riguardare allo stesso modo due professionisti a distanza di poche settimane.
Il primo caso riguarda Fabio Rossi, ex consigliere Pd oggi tornato in prima linea con il comitato pro-Orlando nella lotta per la segreteria contro Renzi. Fabio Rossi, un anno e mezzo fa, ha pubblicato “Consapevoli circostanze” e in queste settimane ha girato su Facebook la copertina del libro “L’attimo vincente”, dove la copertina è la stessa, un variopinto schizzo della sagoma di un uomo che taglia il traguardo in velocità con il corpo proteso in avanti.
Pochi giorni fa, invece, un’altra modenese, Roberta Dieci, si è accorta di questa sospetta somiglianza. Il suo “I sogni non fanno rumore” ha anche vinto un premio al Buk Festival, ed evidentemente è piaciuta anche la copertina a chi ha deciso di tradurla a sua modo sul libro “Indimenticabili”, che sarà distribuito da domani da un quotidiano bolognese. Per ora non sono partite denunce.
Non è l’ultima trovata editoriale ma la beffa, per non usare altre parole, che hanno dovuto subire due giovani scrittori modenesi che con le opere già sugli scaffali delle librerie, anche da diverso tempo, hanno visto materializzarsi copertine molto simili alle loro, per non dire inequivocabilmente identiche, su libri di altri scrittori, anche molto più noti di loro.
In entrambi i casi sono state le case editrici a risolvere la questione senza andare per vie legali, ma la situazione per chi scrive libri resta comunque piuttosto antipatica. Le copertine in questione, infatti, non erano semplici immagini dove è più difficile dimostrarne l’originalità, ma piuttosto progetti grafici specifici con tanto di giochi di colore, sfumature, segni indelebili di un lavoro che difficilmente può riguardare allo stesso modo due professionisti a distanza di poche settimane.
Il primo caso riguarda Fabio Rossi, ex consigliere Pd oggi tornato in prima linea con il comitato pro-Orlando nella lotta per la segreteria contro Renzi. Fabio Rossi, un anno e mezzo fa, ha pubblicato “Consapevoli circostanze” e in queste settimane ha girato su Facebook la copertina del libro “L’attimo vincente”, dove la copertina è la stessa, un variopinto schizzo della sagoma di un uomo che taglia il traguardo in velocità con il corpo proteso in avanti.
Pochi giorni fa, invece, un’altra modenese, Roberta Dieci, si è accorta di questa sospetta somiglianza. Il suo “I sogni non fanno rumore” ha anche vinto un premio al Buk Festival, ed evidentemente è piaciuta anche la copertina a chi ha deciso di tradurla a sua modo sul libro “Indimenticabili”, che sarà distribuito da domani da un quotidiano bolognese. Per ora non sono partite denunce.
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