Itinerrari/ Il via da Monte Orsaro per salire sul Cusna
Si può lasciare l’auto in uno spiazzo che si incontra poco prima (venendo da Coriano) o poco dopo (venendo da Febbio) la piccola frazione di Monte Orsaro, posta a circa 1230 metri di quota
Si può lasciare l’auto in uno spiazzo che si incontra poco prima (venendo da Coriano) o poco dopo (venendo da Febbio) la piccola frazione di Monte Orsaro, posta a circa 1230 metri di quota.
Passando attraverso le poche case del paese, si imbocca il sentiero che in breve conduce al rifugio omonimo. Da qui si prende l’ampia forestale che conduce verso il Passo Cisa (1550 m slm). In corrispondenza del primo evidente tornante, si può decidere se proseguire lungo la strada o prendere il sentiero che sale dritto accorciando il tragitto.
In quest’ultimo caso, si procede intersecando tre volte la forestale fino a giungere poco sopra al Passo Cisa (cartello indicatore). Qui proseguire sulla strada a sinistra (direzione sud) fino ad un cartello che indica la deviazione per il sentiero CAI 619A che scende verso il Ricovero Rio Grande. A questo bivio per coloro che non vogliono salire in vetta o se le condizioni non lo permettono, è possibile proseguire sulla stradina fino a giungere, fuori dal bosco, nell’ampia spianata che si trova fra il Cusna e la piccola sommità del monte Bagioletto a 1750m, che si può raggiungere senza alcuna difficoltà.
Per salire invece sul Cusna, si scende per circa 70 metri di dislivello sul sentiero Cai 619A fino ad attraversare il Rio Grande. Oltre il torrente si risale tutta la dorsale in direzione sud fino a giungere ai piedi dell’ultimo pendio prima della vetta. Si aggira a destra la sommità cercando la minore pendenza e dirigendosi verso la cresta ovest e quindi si piega a sinistra fino alla croce a 2121 metri di quota.
Per la discesa, oltre al percorso di salita, ci sono altre due possibilità, da percorrere però solo con condizioni di neve sicure.
La prima, riservata prevalentemente agli scialpinisti, è quella di affrontare il versante nord lungo il Fosso del Prassordo, che si percorre sino ad incrociare l’itinerario dell’andata al Rio Grande. Qui bisogna risalire sul sentiero Cai 619A fino a giungere nuovamente sulla forestale del Passo Cisa. La seconda è quella di scendere tutta la dorsale nord (spesso ghiacciata) che conduce fino all’ampia sella in località “Le Prese” a 1770 metri di quota; da qui si scende per dolci pendii sino a riprendere la forestale senza alcuna risalita. Per la stradina si torna quindi al punto di partenza. (l.g.)
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