Gazzetta di Modena

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La mia America

di STELLA TAGLIAZUCCHI

Il repentino scorrere del tempo mi si palesa davanti soprattutto nelle ricorrenze più importanti. Oggi è l'anniversario di quando quattro anni fa sono diventata la zia di America. E non nel senso che...

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Il repentino scorrere del tempo mi si palesa davanti soprattutto nelle ricorrenze più importanti. Oggi è l'anniversario di quando quattro anni fa sono diventata la zia di America. E non nel senso che sono generosa con i miei nipoti, ma nel senso che mia nipote si chiama proprio così: America.
Tra un paio di occhi sgranati di chi non capisce e l'imbarazzo di chi vuole farci credere sia d'accordo sul fatto che sia un bel nome, lei cresce ignara del fatto che prima o poi dovrà trovare una bella filastrocca da ripetere a chi quotidianamente le chiederà "Perché ti chiami così?".
La mania di questi nomi strani ha ovviamente colpito anche la mia famiglia e tra un Oceano, una Chanel e un Nathan Falco abbiamo anche noi abbiamo fatto la nostra parte.
Quattro anni fa appunto, nasceva una bimba molto rosa, che in un secondo ha dato un senso a uno dei periodi peggiori della mia vita.
Ha dato un senso alla nostra famiglia che già aveva grandi basi ma che era forse ancora un po' incompleta. Il lavoro ci ha sempre tenuto lontano da quello che era lo spazio familiare, ognuno a fare il suo per molte ore al giorno, e quella bambina lì invece ci ha dato un nuovo ritmo. Me la ricordo ancora la prima volta che sono rientrata in casa alle cinque di mattina con America al piano di sotto che dormiva: porte chiuse piano e scarpe con i tacchi tolte al primo gradino anche con 3 gradi. Tempo trovato da dedicarle quando prima sembrava impossibile averne, cura e amore anche in piccoli gesti. America è una brava bambina che cresce velocissimamente e ogni giorno mi accorgo che l'emozione di un sentimento di bene incondizionato può davvero cambiare la percezione di tutto quello che c'è intorno. Può farmi piacere gli altri bambini urlanti, mi ha insegnato a non perdermi un minuto della loro crescita, a far di tutto per poter esserci in momenti che rimarranno indimenticabili. Le mie nipoti sono una grande rappresentazione di futuro, di un avvenire non troppo distante che ha come cornice il loro sorriso, avere la possibilità di vivere la quotidianità con la felicità incontenibile dei loro giochi è per me una grande vittoria. Il mio cuore ha allargato i suoi confini da quando sono arrivate loro. Quindi, buon compleanno mia piccola dolce America che hai reso ancora più grande questa meravigliosa famiglia.
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