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La natura diventa gioiello e scultura

di Laura Solieri
La natura diventa gioiello e scultura

Le ceramiche della modenese Elisa Cattani «Il creare con le mani mi dà un senso di libertà»

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«Già nell'infanzia sentivo un fortissimo desiderio di realizzare qualcosa, qualcosa che non esisteva o che non potevo avere. Durante gli anni di Accademia (ho studiato Scultura all'Accademia di Belle Arti di Bologna) ho potuto seguire diversi corsi, il tutto immerso in un'atmosfera davvero multiculturale ed è stata una grandissima fortuna per me. La diversità è quello di cui abbiamo bisogno per capire che non siamo poi così diversi».
Elisa Cattani, 34 anni, di Modena, nella vita si occupa di ceramica artistica nel suo laboratorio a Sassuolo e si interessa di arte visiva, design e artigianato. «La ceramica è arrivata un po' dopo, ma è stata subito un colpo di fulmine - ci racconta - La pratica della ceramica insegna molto, soprattutto ad avere pazienza! L'argilla vuole il suo tempo, altrimenti si ribella. Anseo è nato così, dal desiderio di unire tutte le cose a cui tenevo».

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Anseo significa Qui. «È una parola del gaelico irlandese e l'ho portata a casa con me dopo un viaggio di studio e lavoro a Dublino - spiega Elisa - Là mi ero trovata molto bene, però avevo chiaro che le decisioni importanti le avrei dovute prendere a casa, in Italia. Quindi sono tornata e dopo alcuni anni in cui ho fatto i lavori più disparati, ho finalmente deciso di aprire la mia attività dove racchiudere tutto il mio mondo. Tutto quello che non è stato creato dall'uomo mi affascina moltissimo, la natura e il mondo vegetale in particolar modo - prosegue Elisa - A volte capita che degli amici mi regalino frutti o bacche strane trovate durante una passeggiata o nei loro giardini. Alcune di queste forme le utilizzo poi nei miei lavori, che siano complementi d'arredo, gioielli o sculture. Ne conservo le forme grazie ai calchi in gesso, nel mio laboratorio comincio ad avere un bell'archivio. Mi piace infatti che le irregolarità e le imperfezioni del vegetale vero si vedano, perché è un po' come se ci raccontassero una storia.

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Con i gioielli sto sperimentando molto, dal pezzo stesso ai supporti che faccio sempre a mano in acquerello su carta. C'è poi una parte della mia produzione che chiamo gli “Esperimenti”, dove do libero sfogo a qualunque cosa mi venga in mente». Elisa vende online sul sito www.anseo.it, da cui spedisce le sue creazioni in tutta Italia. Le sue ceramiche si possono trovare anche in alcuni negozi a Modena, Sassuolo, Bologna, Milano e Firenze. «Partecipo anche ad eventi espositivi e fiere di settore, per il momento soprattutto tra Emilia-Romagna, Toscana e Umbria. La mie clienti sono soprattutto le ragazze di tutte le età, dalle bambine alle signore anziane. Però devo ammettere che ho sempre un maggior riscontro anche dal pubblico maschile. Di solito sono gli uomini i più fantasiosi e pieni di suggerimenti - sorride Elisa - Mi viene in mente ora un signore che ho incontrato durante Argillà, un festival di ceramica che si tiene a Faenza. Mi si avvicinò con entusiasmo stringendo una mano di ceramica (ecco, uno degli Esperimenti) chiedendomi se fossi io l'autrice. Una volta confermato mi chiese quindi di realizzare per lui un Gesù Cristo di ceramica formato gigante in breve tempo, perché gli serviva “solamente” come opera d'arte. Il creare con le mani - conclude Elisa - mi dà un senso di grande libertà. Vedere i pezzi che cambiano durante il lavoro, curare i dettagli, a dire la verità ogni fase della lavorazione mi appaga molto. È la parte del mio lavoro a cui tengo di più e a cui non riuscirei mai a rinunciare, mi fa sentire esattamente dove vorrei essere. Non importa se è stata una brutta giornata, se ho mille pensieri, dal momento in cui inizio a lavorare l'argilla è lei a darmi il ritmo e a riportare la serenità».

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