La segretaria? Non era fantasma
Cardiologia, Martinotti: «Incontrai Cencetti, al Policlinico avevo telefono e mail»
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Non è vero che fosse una sconosciuta al Policlinico e soprattutto alla direzione generale guidata da Stefano Cencetti. Con Cencetti aveva avuto un incontro organizzato dal professor Sangiorgi. Non era però stata inquadrata, risultava una CoCoPro della onlus di Sangiorgi e della professoressa Maria Grazia Modena: la E2c. Telefono e fax in dotazione al Policlinico li aveva avuti da una funzionaria del Policlinico con la quale aveva compilato i moduli di richiesta.
Ieri al maxi processo sul “Caso Cardiologia” ha parlato la dottoressa Valentina Martinotti, la stessa che durante le indagini era stata definita la segretaria fantasma di Sangiorgi. Una figura d di coordinatrice del tutto anomala - per la Procura abusiva per il Policlinico - al servizio del direttore di Emodinamica. Secondo il pm Marco Niccolini, era stata assunta a progetto e pagata attraverso la E2c con un finanziamento di 20mila euro arrivati sul conto della onlus dalla Boston Scientific, una delle multinazionale del biomedicale. La Martinotti non è imputata: ha ottenuto il “non luogo a procedere” già in sede di udienza preliminare. Per questo la sua testimonianza pubblica è importante per capire sia perché sia stata estranea alle accuse di concorso in abuso di ufficio sia per chiarire la sua presenza al Policlinico dato che in effetti non risulta inquadrata nell’organigramma del personale.
La Martinotti ha raccontato di essere stata contattata da Sangiorgi per svolgere finzioni di segretaria. Il commercialista bolognese Ivano Sammali l’ha conosciuta al telefono. È stata inquadrata nella onlus E2C per coordinare il lavoro, ma, a domanda, ha risposto che lei non sapeva assolutamente nulla delle sperimentazioni né chi le conducesse. Il suo contratto era da CoCoPro, durata: un anno. Una volta Sangiorgi l’ha portata da Cencetti per presentarla, ma Cencetti ha dato una risposta negativa per l’inquadramento. Per questo la Martinotti è restata con le credenziali universitarie. Dopo un mese di prova, dal gennaio 2011 ha preso servizio, ma in aprile Sangiorgi se ne è andato. Poco prima Cencetti aveva mandato una lettera alla Modena ricordando che la presenza della Martinotti al Policlinico fosse illegittima. A fine contratto se ne è andata.
Ma era davvero tutto così lineare? La stessa Martinotti, ha raccontato di avere avuto mail personalizzata e telefono con numero interno del Policlinico. Chi l’aveva autorizzata? La segretaria ha raccontato di aver compilato moduli con la funzionaria amministrativa del Dipartimento di Emergenza e Urgenza. Non ha però mai citato Cencetti.
Carlo Gregori
Ieri al maxi processo sul “Caso Cardiologia” ha parlato la dottoressa Valentina Martinotti, la stessa che durante le indagini era stata definita la segretaria fantasma di Sangiorgi. Una figura d di coordinatrice del tutto anomala - per la Procura abusiva per il Policlinico - al servizio del direttore di Emodinamica. Secondo il pm Marco Niccolini, era stata assunta a progetto e pagata attraverso la E2c con un finanziamento di 20mila euro arrivati sul conto della onlus dalla Boston Scientific, una delle multinazionale del biomedicale. La Martinotti non è imputata: ha ottenuto il “non luogo a procedere” già in sede di udienza preliminare. Per questo la sua testimonianza pubblica è importante per capire sia perché sia stata estranea alle accuse di concorso in abuso di ufficio sia per chiarire la sua presenza al Policlinico dato che in effetti non risulta inquadrata nell’organigramma del personale.
La Martinotti ha raccontato di essere stata contattata da Sangiorgi per svolgere finzioni di segretaria. Il commercialista bolognese Ivano Sammali l’ha conosciuta al telefono. È stata inquadrata nella onlus E2C per coordinare il lavoro, ma, a domanda, ha risposto che lei non sapeva assolutamente nulla delle sperimentazioni né chi le conducesse. Il suo contratto era da CoCoPro, durata: un anno. Una volta Sangiorgi l’ha portata da Cencetti per presentarla, ma Cencetti ha dato una risposta negativa per l’inquadramento. Per questo la Martinotti è restata con le credenziali universitarie. Dopo un mese di prova, dal gennaio 2011 ha preso servizio, ma in aprile Sangiorgi se ne è andato. Poco prima Cencetti aveva mandato una lettera alla Modena ricordando che la presenza della Martinotti al Policlinico fosse illegittima. A fine contratto se ne è andata.
Ma era davvero tutto così lineare? La stessa Martinotti, ha raccontato di avere avuto mail personalizzata e telefono con numero interno del Policlinico. Chi l’aveva autorizzata? La segretaria ha raccontato di aver compilato moduli con la funzionaria amministrativa del Dipartimento di Emergenza e Urgenza. Non ha però mai citato Cencetti.
Carlo Gregori
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