Modena, viabilità: «Segnali inefficaci, incroci pericolosi»
Forza Italia segnala tre punti difficili per la viabilità Marciapiedi rotti, una donna si frattura davanti alla Delfini
MODENA. Pericoli per i pedoni e per gli automobilisti, anche per chi crede di rispettare le norme del Codice della Strada e invece si ritrova automaticamente dalla parte del torto in caso d’incidente.
È questo il senso dell’allarme lanciato dai consiglieri di Forza Italia (Giuseppe Pellacani e Adolfo Morandi) che tirano le orecchie al Comune e a chi gestisce la manutenzione della città.
La ragione? Scarsa visibilità degli attraversamenti pedonali in due punti di grande traffico a cui si aggiunge nelle ore serali anche un’illuminazione insufficiente. «In via Carlo Sigonio - attacca Pellacani nella sua interrogazione rivolta a Muzzarelli - all’incrocio con via Cavedoni, ovvero nei pressi del cinema estivo e del parcheggio ex Amcm c’è un attraversamento pedonale; pochi metri dopo, verso Buon Pastore, ce n’è un altro. Bene, premesso che le strisce sono poco evidenti e che sono lunghi da attraversarie, è evidente che sono anche pericolosi perché ogni corsia permette alle vetture di incolonnarsi su due corsie per ogni senso di marcia. Che cosa intende fare il Comune per aumentare la sicurezza? Perché non mettere lucine luminose a terra come in altri pedonali?»
«Tra via Orazio Vecchi e via Barozzi - gli fa eco il collega Adolfo Morandi - c’è una grave situazione di pericolo per chi esce in macchina da via Vecchi. A causa di parcheggi posizionati a ridosso dell’incrocio, quando questi sono occupati manca la visibilità verso via Giardini: il pericolo si moltiplica a causa delle vetture al semaforo di via Riccoboni, che accelerano per evitare il rosso. In ogni caso è opportuno eliminare un paio di parcheggi per la visibilità».
Infine il nodo tra via Bellinzona e via Medaglie d’Oro, inesauribile fonte di discussioni sin da quando è stato inaugurato alcuni fa. Gli automobilisti che arrivano da via Vignolese, superata la sede della Confindustria, si ritrovano all’uscita della strada in cui il rifacimento dei marciapiedi, ovvero l’allargamento abnorme, ha rimpicciolito la carreggiata. C’è spazio per una sola corsia per ogni senso di marcia innescando code a catena, con punte inverosimili nelle ore di punta. «Ma così moltiplica l’inquinamento e le perdite di tempo in colonna» protesta Pellacani che reclama il dietrofront sulla scelta, rendendo più ampia la sede stradale. Ed è sempre lui a chiedere al sindaco notizie sulla risistemazione dei marciapiedi, a carico di proprietari e frontisti, ma per cui il Comune offrì un contributo pari al 50% della spesa. «Pochi giorni fa una signora si è fratturata la mano cadendo su un marciapiede alla Biblioteca Delfini. Non si potrebbe allungare il periodo del bando?» . Il Comune replica: «Il vecchio bando è scaduto, si valuterà se ripresentarlo per renderlo operativo nel 2018».
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