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Stragi: per otto nazisti, colpevoli delle stragi di Monchio e di altre località, entenze mai eseguite

di Daniele Montanari
Stragi: per otto nazisti, colpevoli delle stragi di Monchio e di altre località, entenze mai eseguite

Sono gli ultimi rimasti in vita e tre di loro vennero condannati all’ergastolo  dopo gli stermini di tanti innocenti a Monchio e nelle altre località modenesi

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A distanza di 73 anni, restano in vita solo otto degli ex criminali di guerra condannati per alcune delle più gravi stragi compiute in Italia. Ma, a seconda dei casi, l’estradizione non è stata concessa, o non è stata ritenuta ammissibile l’esecuzione della pena in Germania. L’elenco è stato fornito dal procuratore presso la Corte militare di Appello, Antonio Sabino, alla inaugurazione dell’anno giudiziario.
E tra i nomi ne tornano tre tragicamente noti in Appennino: gli allora sergenti Wilhelm Karl Stark, 96enne, e Alfred Luhmann (92) e il capitano Helmut Odenwald (97), della Divisione Corazzata “Hermann Goering”, responsabile degli eccidi in diversi comuni. I tre sono stati condannati all’ergastolo per l’eccidio di Monchio e in altre località del modenese, dove furono trucidate 150 persone, e per la strage di Vallucciole (Arezzo): oltre 100 uccisi per rappresaglia.
Odenwald deve rispondere anche della strage di Monte Morello in cui persero la vita sette cittadini di Sesto Fiorentino.
Per i tre ergastolani era stata inoltrata la richiesta di esecuzione della pena in Germania, ma non risulta pervenuta risposta.
La vicenda giudiziaria modenese era stata sancita dalla Cassazione tre anni fa, confermando gli ergastoli comminati in primo grado e accogliendo le richieste del Procuratore di annullare le quattro assoluzioni concesse in Appello. Veniva così sancita la verità sulle stragi di Cervarolo e Monchio i cui fascicoli restarono nascosti in un armadio della procura militare di Roma fino al 1994. Solo allora furono aperti i documenti riguardanti le stragi nazifasciste. E tra questi anche la vicenda di Cervarolo, legata a Monchio, Susano e Costrignano dalla stessa mano assassina: la divisione Göring che, coadiuvata dai fascisti, che si macchiò dell’uccisione di 400 civili. Dopo ben 15 anni, nel 2005 partì il processo, contro sette ex militari: il sottotenente Gustav Brandt, morto poco dopo; il sottotenente Hans Georg Karl Winkler, comandante di plotone a Cervarolo; Fritz Olberg, sottotenente, comandante di plotone; Stark, sergente, comandante di squadra; Ferdinand Osterhaus, sottotenente, comandante di plotone (poi morto); Odenwald, capitano, e Gunter Heinroth, soldato. Il 6 luglio 2011 la storica condanna all’ergastolo dei sei ex nazisti. Sentenza non è mai stata mai applicata.
Tra gli altri cinque oggi ancora vivi ci sono l’ex sergente delle Ss Wilhelm Kusterer, 95enne, condannato all’ergastolo per le stragi di San Terenzo e Vinca (350 vittime, a Massa Carrara) e per l’eccidio di Marzabotto: (770 vittime). Poi Gerhard Sommer, 96 anni, è l'unico responsabile ancora in vita della Strage di Sant'Anna di Stazzema (Lucca): ammazzate 564 persone. L’ex sergente Robert Johann Riss, 96 anni, è condannato all’ergastolo per la strage del Padule di Fucecchio (Pistoia): trucidati 184 civili. Hermann Langer, 98 anni, per 60 vittime alla Certosa di Farneta (Lucca). Alfred Stork, oggi 97enne, ha partecipato a Cefalonia alla fucilazione di “almeno 117 ufficiali italiani”.

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