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Modena: centro storico, meno 106 posti per le bici

di Gabriele Farina
Modena: centro storico, meno 106 posti per le bici

Rastrelliere fatte sparire davanti alla Delfini, al Venturi e al Tribunale. Fiab: «Contate una per una»

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Portabici? «I conti non tornano». È la denuncia della Fiab.
La Federazione Italiana Amici della Bicicletta di Modena chiama direttamente in causa l’assessore alla Mobilità, Gabriele Giacobazzi.
«Auspichiamo un passo indietro dell’assessore - ha spiegato Giuseppe Marano, esponente dell’associazione - e chiediamo il riposizionamento dei posti per le due ruote davanti alla Delfini. Abbiamo fatto un rilievo molto puntuale, fornendo i dati. Dall’amministrazione dicono che non è vero? Ce lo dimostrino».
La rilevazione è datata 3 marzo, ovvero cinque giorni fa. I portabici sono diminuiti di 75 unità per un totale di 150 posti bici in meno. I rappresentanti della Fiab hanno riscontrato però 15 portabici in più, concentrati in via Goldoni, per 44 posti aggiunti. Il saldo è di meno 106 posti. Le perdite più significative si trovano all’ingresso della biblioteca di corso Canalgrande: 46 posti in meno, due in più di quanti ne sono stati aggiunti nel complesso. «Raggiungono la doppia cifra con il segno meno davanti i posti tolti - denuncia la Fiab - davanti al Venturi (venti in meno), al tribunale (diciotto in meno) e al civico 84 di corso Canalgrande (dieci in meno)».
Il saldo? «Meno sessanta portabici e meno 106 posti bici - secondo i calcoli della Fiab - ovvero il 5% della dotazione globale di portabici in centro».
«Non è mai esista nessuna intenzione di eliminazione dei portabici dal centro storico», ha replicato Giacobazzi in una lettera destinata alla federazione. Una frase che non rassicura gli esponenti dell’associazione che rilanciano: «La rilevazione puntuale del 3 marzo 2017 dalla Fiab la smentisce clamorosamente, sconfessando le asserzioni del titolare della Mobilità». La federazione ha ricordato altre cifre. «A sostegno delle nostre richieste ci sono 1041 firme raccolte in sole 13 ore di banchetto» sottolinea Marano. Per la Fiab il saldo è negativo anche da un punto vista qualitativo.
«In via Goldoni ogni giorno gli utenti sono taglieggiati dai ladri - hanno ripreso dalla federazione - che operano indisturbati in una posizione defilata rispetto al fronte del Palazzo Santa Margherita. Al posto delle biciclette, oggi sostano 3 autoveicoli e 10 moto». In tal senso, la Fiab ha ribadito che non intende condurre alcuna campagna contro l’amministrazione e quindi partono due richieste per Muzzarelli.
È stata chiesta una collaborazione per redigere un quadro informativo completo e condiviso sull’utilizzo effettivo delle bici. «Giacobazzi ha dichiarato a dicembre che con il Piano della mobilità s’intende aumentare dell’1,5% annuo il numero dei ciclisti - ha ribadito Marano - ma come si controlla questo dato?». La Fiab ha proposto un piano d’azione ad hoc con Comune e Agenzia della Mobilità. Inoltre, domandano più interventi per contrastare la ricettazione di biciclette. «La Fiab ha predisposto già nel 2012 il progetto B.U.S. (Biciclette Usato Sicuro) - hanno ricordato dalla federazione - sottoponendolo alle forze dell'ordine e alla Prefettura, oltre che al Comune. Purtroppo, finora non ha ricevuto la necessaria attenzione».

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