Chiusa la casa della prostituta
Ponte Alto: due denunciati per favoreggiamento davano in uso l’appartamento
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Il loro appartamento che avevano affittato e che si trova nella zona di Ponte Alto, in via Marradi, si era trasformato in una casa d’appuntamenti.
Era infatti diventato, come hanno potuto accertare i militari dell’Arma, il luogo di lavoro di una prostituta cinese: all’interno di quelle stanze infatti la donna esercitava l’antico mestiere e il via vai, a qualsiasi ora del giorno, non era passato inosservato. Ora i proprietari dell'appartamento sono stati denunciati per favoreggiamento della prostituzione ma non solo: all'appartamento sono stati posti i sigilli giudiziari perché è scattato il sequestro. Ora il caso passa alla magistratura che deciderà in quali termini e con quali sanzioni intervenire sul caso.
È da qualche tempo che i militari dell’Arma modenesi stanno effettuando un giro di vite contro la prostituzione e contro gli affari di contorno a questo mondo. In particolare stanno monitorando i luoghi, gli appartamenti, le stanze dove le lucciole si appartano per consumare le prestazioni con i clienti. Dagli annunci, dalle inserzioni sulle riviste e sui giornali, agli accertamenti durante i controlli del territorio. E grazie anche alle segnalazioni i militari riescono a conoscere luoghi, condomini, e situazioni poco chiare. Nei giorni scorsi un giovane era stato denunciato per favoreggiamento perché nel suo appartamento, in centro storico nella zona del Novi Sad, esercitava una prostituta. Ora i controlli hanno portato i carabinieri ad intervenire a Ponte Alto, in via Marradi.
Erano infatti giunte alcune segnalazioni circa ad un via vai sospetto di persone da un appartamento. I carabinieri hanno pertanto effettuato un controllo e all'interno hanno trovato una donna, una 39enne di nazionalità cinese, che vi lavorava come prostituta. La donna non era in regola con le normative che regolano l’immigrazione ed è stata pertanto denunciata.
Gli investigatori hanno quindi effettuato accertamenti e sono risaliti ai proprietari dell'appartamento, si tratta di due italiani di ottanta e di cinquantuno anni. Come hanno verificato i carabinieri i proprietari avevano dato in uso ad un cinese l’appartamento non registrando regolarmente alcun tipo d’affitto, ma tramite una semplice sottoscrizione tra le parti ed inoltre, come hanno affermato i militari, erano consapevoli dell’utilizzo che ne veniva fatto. (s.to)
Era infatti diventato, come hanno potuto accertare i militari dell’Arma, il luogo di lavoro di una prostituta cinese: all’interno di quelle stanze infatti la donna esercitava l’antico mestiere e il via vai, a qualsiasi ora del giorno, non era passato inosservato. Ora i proprietari dell'appartamento sono stati denunciati per favoreggiamento della prostituzione ma non solo: all'appartamento sono stati posti i sigilli giudiziari perché è scattato il sequestro. Ora il caso passa alla magistratura che deciderà in quali termini e con quali sanzioni intervenire sul caso.
È da qualche tempo che i militari dell’Arma modenesi stanno effettuando un giro di vite contro la prostituzione e contro gli affari di contorno a questo mondo. In particolare stanno monitorando i luoghi, gli appartamenti, le stanze dove le lucciole si appartano per consumare le prestazioni con i clienti. Dagli annunci, dalle inserzioni sulle riviste e sui giornali, agli accertamenti durante i controlli del territorio. E grazie anche alle segnalazioni i militari riescono a conoscere luoghi, condomini, e situazioni poco chiare. Nei giorni scorsi un giovane era stato denunciato per favoreggiamento perché nel suo appartamento, in centro storico nella zona del Novi Sad, esercitava una prostituta. Ora i controlli hanno portato i carabinieri ad intervenire a Ponte Alto, in via Marradi.
Erano infatti giunte alcune segnalazioni circa ad un via vai sospetto di persone da un appartamento. I carabinieri hanno pertanto effettuato un controllo e all'interno hanno trovato una donna, una 39enne di nazionalità cinese, che vi lavorava come prostituta. La donna non era in regola con le normative che regolano l’immigrazione ed è stata pertanto denunciata.
Gli investigatori hanno quindi effettuato accertamenti e sono risaliti ai proprietari dell'appartamento, si tratta di due italiani di ottanta e di cinquantuno anni. Come hanno verificato i carabinieri i proprietari avevano dato in uso ad un cinese l’appartamento non registrando regolarmente alcun tipo d’affitto, ma tramite una semplice sottoscrizione tra le parti ed inoltre, come hanno affermato i militari, erano consapevoli dell’utilizzo che ne veniva fatto. (s.to)
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