Gazzetta di Modena

Modena

Modena, Comitato alla Madonnina: «Dateci aria respirabile»

Modena, Comitato alla Madonnina: «Dateci aria respirabile»

I residenti sono esasperati dai misteriosi odori originati dalla zona industriale. «Delusi da Giunta e politici: da mesi attendiamo risposte su cause e pericolosità»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA.  “RespiriaMo aria pulita - Modena”. Si chiamerà così il comitato che sta sorgendo per difendere la salute dei cittadini dalle parti della Madonnina. Una zona in cui per alcuni residenti esiste una «fonte di nausea» da eliminare. È la fonderia dell’area? È un’altra struttura industriale? Lo vogliono scoprire, al più presto. Il nome stesso del comitato cambia valore se accompagnato da un punto interrogativo o esclamativo. Nel primo caso, i cittadini vogliono sapere se i controlli nelle attività industriali del luogo sono stati effettuati.

In tal senso, intendono chiedere gli atti all’Arpae (l’Agenzia ambientale della Regione Emilia Romagna) per avere una documentazione ufficiale.

Nel secondo, sono pronti ad agire per tutelare i loro diritti. Tra le ipotesi, sul tavolo c’è il ricorso alla Procura. Lunedì 20 si svolgerà una nuova assemblea dopo quella tenutasi due sere fa nella saletta A di via d’Avia Nord.
In una sala gremita, diversi abitanti hanno mostrato tutta la loro delusione verso la politica. Hanno denunciato di aver comprato appartamenti circa dieci anni fa, quando era stato prospettato loro uno scenario del tutto diverso.

Era stata promessa la nascita di un parco della creatività (attualmente allo studio presso l’ex Amcm). «È stato mostrato un bel quartiere - così è emerso durante la riunione - ma le promesse non sono state mantenute». Va detto che l’amministrazione è cambiata. Cosa sta facendo la giunta Muzzarelli? È quanto hanno chiesto anche due movimenti politici: il Partito democratico e CambiaModena.

Presto potrebbe scendere in campo il Movimento 5 Stelle. Capitanati da Elisabetta Scardozzi, presente all’assemblea, i pentastellati stanno valutando di presentare un ordine del giorno in sede di Consiglio comunale. Un luogo in cui tredici consiglieri hanno già chiesto sei punti. L’ultimo (e forse più importante) prevede un impegno preciso per sindaco e Giunta. «Attivarsi per favorire in tempi rapidi dell’attività imprenditoriale, che peraltro svolge un compito importante nel ciclo del riuso dei materiali, anche al fine di salvaguardare e ove possibile potenziare gli addetti - si legge nel documento, dove per attività imprenditoriale s’intendono le fonderie cooperative - verificando anche l’accesso ai fondi regionali destinati alle imprese, anche per innovare i vetusti processi produttivi». Nel testo compare la richiesta agli organi competenti di controlli e verifiche dei livelli d’emissione. V’è altresì un altro punto d’approfondire con l’amministrazione: «confermare nel costruendo nuovo strumento urbanistico che non sarà più possibile a Modena la realizzazione contigua di aree industriali intensive e zone residenziali».
Niente più casi Madonnina, insomma. Cosa accadrà ora?
A livello politico, l’amministrazione Muzzarelli potrà esaminare l’ordine del giorno presentato dal Pd e da CambiaModena (e presto forse quello del M5S). Uno studio legale reggiano ha già iniziato a seguire la vicenda. “RespiriAmo aria pulita - Modena” si sta costituendo e già dalla prossima assemblea potranno esserci nuovi sviluppi.
Gabriele Farina

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google