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Controllo di vicinato a Colombaro e Magreta 

di Gabriele Bassanetti
Controllo di vicinato a Colombaro e Magreta 

Formigine. Una ventina di residenti hanno già aderito al progetto sicurezza «Abbiamo anche realizzato rostri da attaccare alle grondaie contro i ladri»

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FORMIGINE. Lanciato alla fine del 2016, funziona già bene in diverse frazioni il progetto di Controllo del vicinato, promosso dal Comune di Formigine. Il piano di sicurezza urbana prevede la partecipazione attiva dei cittadini, in una strategia di controllo del territorio più coinvolgente e consapevole. Anche altri Comuni del Distretto hanno approvato l'idea nei rispettivi consigli, ma Formigine, forse per la conformazione del territorio, che vede diverse grandi frazioni isolate dal centro abitato principale (da Colombaro a Ubersetto, da Magreta a Tabina), ne ha sentita più forte l'esigenza. Infatti qui i gruppi di cittadini riuniti e organizzati nella sorveglianza dei rispettivi quartieri o frazioni sono già attivi in diverse zone e si stanno rivelando efficaci. Fra le aree più attive ci sono Magreta e Colombaro, dove il gruppo “Sorveglianza Colombaro” include una ventina di persone dislocate su buona parte della zona residenziale. Altri sono in fase di avvicinamento al gruppo, in modo da costituire una rete articolata di persone pronte a osservare anomalie e movimenti sospetti o a informare di atti criminali anche in corso.
“Ascolta, osserva, chiama” è infatti lo slogan del progetto, non un'iniziativa per vigilantes, ma un modo di coinvolgere gli abitanti nella sicurezza dei loro quartieri e di intensificare il loro rapporto con le forze dell'ordine, che a questo scopo hanno messo a disposizione un numero (3281505298) e vari recapiti mail o presso l'Urp. «Siamo una ventina – spiegano dal gruppo Sorveglianza Colombaro – ognuno con diverse esigenze e abitudini: c'è chi lavora di giorno ma ha tempo la sera, chi invece ha disponibilità anche nelle ore diurne. Tutti abbiamo preso l'abitudine di dare un'occhiata in più alla finestra o nel nostro quartiere e ci siamo abituati a notare facce nuove, veicoli mai visti, movimenti sospetti. Tante volte non è nulla di rilevante, ma in qualche caso i controlli sono stati richiesti ed effettuati». Il gruppo si tiene in contatto su whatsapp, condivide informazioni sulle anomalie nella zona di Colombaro, ma condivide anche gli allarmi che escono sul territorio. Pochi giorni fa, una serie di furti nella zona di Maranello con segnalazione di una vettura specifica, ha messo in moto tutto il gruppo. «In un'altra occasione, un furgone rosso che si aggirava a bassa velocità per le vie della frazione, guidato da persone che non conoscevamo, ha fatto scattare un controllo delle forze dell'ordine. Condividiamo anche le possibili soluzioni, impressioni sui sistemi di allarme installati e sui possibili deterrenti da utilizzare. Nell'ultima occasione per esempio i ladri si sono arrampicati lungo la grondaia e quindi con il derubato abbiamo elaborato un certo tipo di rostri da montare lungo il tubo per scongiurare altri tentativi. Poi la soluzione è stata condivisa in rete».
Proprio in questi giorni i gruppi di sorveglianza del vicinato già attivi si riuniranno per una prima verifica insieme alla Polizia municipale. La possibilità di aderire a queste iniziative, contattando il Municipio, i vigili o i Volontari della sicurezza, è sempre aperta, in modo da estendere ancora di più il controllo.
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