il caso
Fn torna di ronda L’Anpi: «Diteci chi li autorizza»
«Chi li autorizzati? Chi permette ai sostenitori di Forza Nuova per realizzare squadre di sorveglianza gestite da loro stessi? le ronde che vogliono fare alla madonnina sono illegali e delegittimano...
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«Chi li autorizzati? Chi permette ai sostenitori di Forza Nuova per realizzare squadre di sorveglianza gestite da loro stessi? le ronde che vogliono fare alla madonnina sono illegali e delegittimano l’impegno di carabinieri, polizia di Stato e Guardia di Finanza».
È un fiume in piena Aude Pacchioni, ex partigiana della Brigata Diavolo e da sempre in prima fila nella difesa dei valori della Resistenza. Ora che guida l’Anpi denuncia assieme al direttivo dell’associazione la deriva di chi vuol farsi giustizia da solo. «Siamo venuti a conoscenza - Scrive l’Anpi - dell’intenzione dell’organizzazione neofascista Forza nuova di effettuare alla Madonnina non meglio definite “ronde della sicurezza”, comunicando l’iniziativa ai cittadini con un apposito volantino. Condanniamo decisamente questa iniziativa che non può avere altri scopi se non quello di veicolare in modo subdolo prassi e idee fasciste. Vogliamo ricordare alle istituzioni che l’ordine pubblico, in uno Stato democratico, è di esclusiva pertinenza degli organi a tal fine preposti. Sollecitiamo pertanto le autorità comunali e gli organi di polizia a far rispettare tale fondamentale principio impedendo manifestazioni che, lungi dal contribuire a portare l’ordine e la serenità nei quartieri, possono essere fonte di tensioni preoccupanti».
È un fiume in piena Aude Pacchioni, ex partigiana della Brigata Diavolo e da sempre in prima fila nella difesa dei valori della Resistenza. Ora che guida l’Anpi denuncia assieme al direttivo dell’associazione la deriva di chi vuol farsi giustizia da solo. «Siamo venuti a conoscenza - Scrive l’Anpi - dell’intenzione dell’organizzazione neofascista Forza nuova di effettuare alla Madonnina non meglio definite “ronde della sicurezza”, comunicando l’iniziativa ai cittadini con un apposito volantino. Condanniamo decisamente questa iniziativa che non può avere altri scopi se non quello di veicolare in modo subdolo prassi e idee fasciste. Vogliamo ricordare alle istituzioni che l’ordine pubblico, in uno Stato democratico, è di esclusiva pertinenza degli organi a tal fine preposti. Sollecitiamo pertanto le autorità comunali e gli organi di polizia a far rispettare tale fondamentale principio impedendo manifestazioni che, lungi dal contribuire a portare l’ordine e la serenità nei quartieri, possono essere fonte di tensioni preoccupanti».
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