Il prefetto: «Profughi per gradi»
Medolla. Ieri sera Paba al consiglio dell’Unione: «Grazie, agiremo nella legalità»
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MEDOLLA. Anche le famiglie che vorranno rendersi disponibili potranno accogliere i profughi in arrivo nella Bassa. Lo ha confermato ieri sera il Prefetto Paba intervenuta con il capo di Gabinetto Ventura al Consiglio straordinario dell’Unione area nord dedicato alla vicenda. In una sala consiliare affollata di cittadini, prevalentemente contrari all’arrivo dei 239 richiedenti asilo assegnati in questa fase al territorio dei 9 comuni, il Prefetto ha invitato le associazioni di volontariato a fornire disponibilità per impiegare le persone che arriveranno. «Si tratterà di un processo graduale e per piccoli gruppi», ha assicurato Paba, aggiungendo che qualora le cooperative individuassero con i privati collocazioni non gradite ai sindaci questi avranno potere per opporsi. Niente numeri, niente luoghi, niente date precise, come forse qualcuno si attendeva, anche se si tratta di una questione di giorni. Paba ha ringraziato i sindaci per la disponibilità, auspicando che il primo cittadino di Finale rientri nei ranghi e ha declinato in modo formale alle richieste dei vari consiglieri. Platis (Forza Italia) ha chiesto se la quota di 2,5 ogni 1000 abitanti potesse essere sforata, e la risposta è stata che si tratta di una indicazione. Tinchelli (M5s) ha chiesto un parallelo impegno sul fronte della sicurezza. Gli è stato risposto, anche dai sindaci, che i due temi sono disgiunti e che comunque ci sarà un impegno in tal senso. Il presidente uscente Silvestri ha rinnovato la disponibilità dei sindaci a far fronte all’emergenza umanitaria mentre all’esterno del municipio una ventina di attivisti di Forza Nuova hanno esposto bandiere e striscioni.
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