Gazzetta di Modena

Modena

RAPINò LA MADRE 

Incapace d’intendere per troppa cannabis Ma non lo curano

Imputato per rapina alla madre, assolto perché incapace di intendere e di volere, il giudice ha ordinato il ricovero coatto per i suoi disturbi. Disturbi che, a quanto emerso in corso di perizia,...

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Imputato per rapina alla madre, assolto perché incapace di intendere e di volere, il giudice ha ordinato il ricovero coatto per i suoi disturbi. Disturbi che, a quanto emerso in corso di perizia, sono stati originati da abusi di marijuana. Ma ora è fuori in attesa del ricovero al Rems e la madre rende nota al pubblico la situazione grave in cui versa: «È paradossale - ha detto ieri - che mio figlio sia in giro con la possibilità di reiterare la sua condotta nonostante il giudice abbia ordinato di ricoverarlo immediatamente».
Il caso è stato reso noto dall’avvocato Federica Martone che segue la madre.
Il giovane, un 23enne di Modena, è stato giudicato l’altro giorno in Tribunale per una rapina alla donna e assolto per incapacità di intendere e volere. Il motivo è che dall’età di 15 anni è seguito dal centro salute mentale e dal Sert per i suoi abusi di cannabis ma non è giudicato tossicomane a tutti gli effetti, è un carattere borderline. Perciò quando si è trovato in una crisi di allucinazioni psicotiche ed è stato dimesso da un ospedale romagnolo, è tornato a casa e ha cercato di rapinare la madre. Il giudice ha disposto il suo ricovero e ha mandato gli atti per farlo ricoverare subito al Rems, la nuova struttura che sostituisce l’ospedale psichiatrico. Ma le due strutture regionali hanno la lista d’attesa e il giovane è ancora in giro senza cure.

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