finale, dopo il no all’autostrada
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FINALE. Non si era rassegnato al fatto che la sua ex compagna avesse avviato una nuova relazione sentimentale con un altro uomo. Ma al contrario delle vicende di stalking tradizionali, questa volta l’amante ripudiato ha deciso di prendersela con il rivale in amore. E ieri mattina, davanti al giudice per l’udienza preliminare, il 45enne, difeso dall’avvocato Massimo Meloni, è stato rinviato a giudizio. Dovrà quindi subire un processo per accertare la reale esistenza dello stalking verso un 56enne di Finale.
Gli episodi ricostruiti dall’accusa sono di fatto tre: il primo era avvenuto davanti alla Coop di via Rotta quando i due uomini si erano incrociati. C’erano state minacce molto esplicite, che pochi giorni dopo erano state replicate anche davanti ad un bar del paese. Il 45enne non accettava la nuova relazione della sua ex e imputava all’altro di aver fatto di tutto per portargliela via. Pensieri che venivano ribaditi anche telefonicamente con numerose telefonate in cui si minacciavano ritorsioni e fatte appositamente per mettere pressione al 56enne.
Una vicenda borderline, che vede come protagonisti due persone che si conoscono da tempo e alla quale ora bisognerà dare una chiara lettura davanti ad un giudice. Delle indagini si erano occupati i carabinieri di Finale dopo una denuncia.
Gli episodi ricostruiti dall’accusa sono di fatto tre: il primo era avvenuto davanti alla Coop di via Rotta quando i due uomini si erano incrociati. C’erano state minacce molto esplicite, che pochi giorni dopo erano state replicate anche davanti ad un bar del paese. Il 45enne non accettava la nuova relazione della sua ex e imputava all’altro di aver fatto di tutto per portargliela via. Pensieri che venivano ribaditi anche telefonicamente con numerose telefonate in cui si minacciavano ritorsioni e fatte appositamente per mettere pressione al 56enne.
Una vicenda borderline, che vede come protagonisti due persone che si conoscono da tempo e alla quale ora bisognerà dare una chiara lettura davanti ad un giudice. Delle indagini si erano occupati i carabinieri di Finale dopo una denuncia.
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