Modena: Seta, digiuno a staffetta per sanzioni e sicurezza
Di gandhiano, nel metodo e negli obbiettivi, c’è l’idea del digiuno a staffetta, per 24 ore, per ottenere il rispetto delle leggi che regolano il contratto degli autisti.Per il resto l’organizzazione...
MODENA. Di gandhiano, nel metodo e negli obbiettivi, c’è l’idea del digiuno a staffetta, per 24 ore, per ottenere il rispetto delle leggi che regolano il contratto degli autisti.
Per il resto l’organizzazione della protesta promossa da Usb davanti alla sede di Seta mantiene intatti i crismi della protesta sindacale. Gazebo, cartelli e megafono per spiegare ai colleghi e ai dirigenti le ragioni dell’iniziativa che non ha precedenti nella storia dell’organizzazione dei lavoratori a Modena.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.14997169:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/seta-gli-autisti-fanno-lo-sciopero-della-fame/73078/73640]]
«La sicurezza dei passeggeri e quella degli autisti viaggiamo insieme - spiega Sebastiano Taumaturgo, vent’anni al volante dei mezzi di trasporto e responsabile modenese di Usb - Se manca l’una manca anche l’altra cade. È quello che ripetiamo da anni; non siamo gli unici a puntare il dito sull’insufficiente manutenzione dei mezzi che porta a continue rotture, guasti e interruzioni del servizio, con ricadute sulla puntualità dei passaggi alle fermate. Uno stillicidio quotidiano che si somma alle pressioni e alle minacce per obbligarci ai doppi turni e agli straordinari obbligatori. Quasi dodici ore alla guida filate, ordinate dalla sera alla mattina. Già, questa è un’altra novità del presidente Bulgarelli e del direttore generale Badalotti: ti avvisano la sera con una comunicazione su una specie di bacheca e se non ti va bene ti arrangi. Le sanzioni? Fatte con un’assiduità degna di miglior causa, a raffica. Si sono scelti da Reggio i più disponibili ai diktat di Badalotti pur di colpire i 400 autisti modenesi. Se sperano di impaurirci si sbagliano di grosso. A loro interessa solo fare cassa, a nostre spese pagandoci il meno possibile e non assumendo autisti, usando quelli in servizio per coprire ogni assenza e senza fare assunzioni. E poi ovviamente risparmiano sui mezzi: anche gli ultimi comprati, di seconda mano nel nord Europa, sono quelli che hanno già fatto 7-800 mila chilometri. Un dato per tutti? Abbiamo trenta mezzi che circolano ininterrottamente sulle strade dal 1996: chiaro perchè abbiamo i guasti? Però qui il livello d’inquinamento dei motori non vengono mai a controllarlo. Bene, di questo vogliamo parlare, non delle trovate di Bulgarelli e Badalotti sulle rotture degli spogliatoi o sullo psicologo per gli stress famigliari. Vogliamo vedere i casi concreti?»
Non riesce a finire perchè la dozzina di colleghi fuori turno che ieri mattina affollavano il gazebo hanno fatto a gara per spiegare il clima che si respira dentro Seta. C’è l’autista con la figlia gravemente disabile che accudisce con la moglie alternando i turni in casa; anche per lui è arrivata la contestazione d’addebito, nonostante abbia diritto ai distacchi della legge 104 («Mai chiesti» solidarizzano i colleghi) e nonostante abbia fatto presente le sue necessità per tempo. Niente da fare, anche per lui turni doppi, come per un altro autista, a una manciata di mesi dalla pensione e con due attacchi cardiaci alle spalle. Per entrambi turni di 12 ore.
«Voglio chiedere ai dirigenti di Seta - spiega il responsabile nazionale di Usb, Willy Puglia, arrivato apposta per sostenere i colleghi - per quanto tempo vorranno fare cassa contando sulle tasche dei dipendenti e degli autisti». Al suo fianco un autista mostra gli orari dei turni: moltissimi hanno un minuto in meno del massimo per evitare di pagare da 4 a 8 euro di indennità per turno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
